Monte Compatri Bene Comune: “Meno soldi a Servizi Sociali e Commercianti, più multe per fare cassa. D’Acuti sempre più solo”

Monte Compatri Bene Comune: “Meno soldi a Servizi Sociali e Commercianti, più multe per fare cassa. D’Acuti sempre più solo”

Oltre 13 ore di Consiglio Comunale, senza diretta streaming e, come nel peggiore dei conclavi, la maggioranza esce fuori sempre più malconcia. Ma, indomita, decide di adottare una delibera sulla Rigenerazione Urbana che non ha visto coinvolti né la comunità né i tecnici e i liberi professionisti che operano nel territorio“.

Inizia così un duro commento di Monte Compatri Bene Comune all’ultimo Consiglio comunale monticiano.

Inoltre si stabiliscono restrizioni per i nostri concittadini: ad esempio la necessità di una superficie superiore ai 100 mq per il cambio di destinazione d’uso“.

Ma non è finita qui: senza alcuna valutazione sul carico urbanistico, l’Amministrazione comunale di Monte Compatri si permette di trasformare cambi di destinazione d’uso a destinazione residenziale per grandi strutture tipo il ‘San Raffaele’, o comunque per tutti quegli edifici sempre ricadenti nella zona H2 tipo l’edificio ‘Todis’. E non solo“.

La vera mattanza, però, si realizza nel momento in cui viene ratificata la delibera di Giunta relativa ai maggiori introiti derivanti dalle multe. Un aumento vertiginoso delle sanzioni emesse, circa 2.000 in più con maggiori somme da inscrivere a bilancio per almeno 40.000 €. In questo contesto, permangono i disagi e le peripezie che i residenti del centro storico devono subire quotidianamente“.

Altra VERGOGNA” prosegue Monte Compatri Bene Comuneè il taglio dal capitolo di bilancio dei servizi sociali, precisamente agli assistenti educatrici, per somme pari ad almeno 30.000 €. Visto il dramma sociale derivante dalla Pandemia, noi pensiamo fosse opportuno destinare quelle somme per iniziative rivolte alle famiglie. E invece…“.

Infine, dopo circa 13 ore di Consiglio comunale viene dibattuta la mozione di sfiducia. Durante tutta la discussione si è drammaticamente palesata la profonda solitudine di un Sindaco. A controbattere la mozione è stata la sua capogruppo che, però, non è stata in grado di difendere nulla di quello che la minoranza contestava: da come è stata gestita la macchina amministrativa fino ad oggi, passando per la Scuola di Laghetto al Centro Urbano, i lavori assegnati al papà di un Consigliere comunale di maggioranza, la drammatica situazione del Comandante dei Polizia Locale, le problematiche de Centro storico, i costi decuplicati per il locale Urp, i Lavori Pubblici fermi, l’organizzazione degli uffici comunali gestiti indecorosamente“.

Le pochissime risposte nel merito” conclude Monte Compatri Bene Comunesono state a dir poco imbarazzanti, eppure ogni atto corrisponde a precise responsabilità politiche. Al termine della discussione, come succede nelle migliori opere teatrali, quei 9 consiglieri che erano stati in silenzio tutto il tempo, senza trovare parole di difesa, hanno pronunciato la loro contrarietà alla mozione“.

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Valentina INFO

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