Castelli Romani – Sistemi di telecomunicazione sul territorio, l’attività dell’Ente Parco

Castelli Romani – Sistemi di telecomunicazione sul territorio, l’attività dell’Ente Parco

Il Parco dei Castelli Romani è impegnato nella difesa del territorio da una proliferazione incontrollata di sistemi di telecomunicazione, mantenendo un costante equilibrio tra le esigenze infrastrutturali di un’area fortemente antropizzata e le imprescindibili azioni di protezione dell’ambiente, della natura e della biodiversità.

La conoscenza scientifica dei fenomeni tecnologici consente una migliore e più consapevole politica di tutela – commenta il presidente del Parco, Gianluigi Peduto – ed è per questa ragione che vi invitiamo alla lettura dell’interessante articolo di Fulvio Ananasso, presidente dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, pubblicato da FUTURAnetwork.eu per iniziativa dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), “Il 5G è (quasi) tra noi, ma già si pensa al 6G”. Anche a noi, come all’autore dell’articolo, piace ricordare la celebre massima di Albert Einstein  «Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso»”.

Nell’articolo si evidenzia come la crescente popolarità di servizi su Internet chieda una velocità sempre più alta e, di conseguenza, tale richiesta impone di realizzare reti di nuova generazione, sia fisse che mobili, sempre più veloci e performanti.

L’Ente, con la deliberazione “Adozione dei criteri istruttori per le richieste di nuova installazione o modifica di impianti di telecomunicazione” (n. 29 del 14/12/2020), ha fornito  indicazioni  ai  portatori  di  interesse, per  gestire  al  meglio  la distribuzione degli impianti di telefonia sul territorio compreso all’interno dell’Area Protetta, in attesa che il PTPR (Piano  Territoriale  Paesistico Regionale) del Lazio venga approvato.

Il Parco ha, inoltre, aderito all’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con deliberazione n. 17 del 14/07/2020, per sostenere, in qualità di associato, lo sviluppo sostenibile e indirizzare il proprio operato sulla base dei contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, uno dei programmi d’azione globale più ambiziosi mai adottati dalla comunità internazionale.

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Redazione 2

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