Roncigliano, la Raggi tenta la forzatura ma il sindaco Borelli difende i suoi cittadini

Roncigliano, la Raggi tenta la forzatura ma il sindaco Borelli difende i suoi cittadini

Albano – In questi giorni le ipotesi sulla riapertura della discarica si fanno sempre più insistenti con la sindaca Raggi che ha deciso di imporre, attraverso un’ordinanza, la riapertura del sito.

Secondo la Raggi, a causa dell’emergenza sulla capitale, la soluzione sarebbe quella di portare i rifiuti in provincia. Uno stato di emergenza a Roma che, potremmo dire, perdura da anni e che nulla sembra essere stato fatto in tutto questo tempo per trovare una soluzione definitiva.

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Mentre nei comuni dei Castelli Romani la raccolta differenziata è una realtà che funziona ovunque, spesso come nel caso del comune di Albano con eccellenti risultati. Numeri ottenuti con non pochi sforzi da parte delle amministrazioni e dei cittadini.

A Roma purtroppo la mancanza di un programma di raccolta differenziata ha generato una crisi che sembra irrisolvibile e scene poco degne di una capitale europea.

Una soluzione al problema, quella pensata dall’amministrazione della capitale, che porterebbe alla riapertura di un’emergenza sanitaria in un sito che da anni, fino al suo incendio, ha portato morte e distruzione attraverso malattie tumorali che qui, secondo i dati raccolti dalle associazioni locali, avrebbero una maggiore incidenza.

Tra i più attivi a portare avanti il NO alla riapertura della discarica, il sindaco di Albano, Massimiliano Borelli, che dall’annuncio della Raggi si è speso senza tregua per far sentire la propria voce e difendere il diritto alla salute dei propri cittadini.

Sindaco Borelli la Raggi è intervenuta con poca diplomazia e tanta autorevolezza decidendo di riaprire il sito di Roncigliano. Quante sono le probabilità che Roma riesca nel suo intento?

Intanto non parlerei di autorevolezza, ma di autorità.
Prova a esercitare una carica (peraltro poco e male, visto che in Consiglio Metropolitano sarà venuta 5 volte in cinque anni). Non conosco lo stato dell’arte dell’ordinanza, perché appunto il sindaco di Roma non ritiene necessario dialogare tra Istituzioni, e le notizie le apprendo dalla stampa.

Da settimane le amministrazioni locali, associazioni e cittadini sono già impegnati per ribadire il NO alla riapertura del sito. Diversi i pericoli legati all’inquinamento ambientale e alla salute dei cittadini. Com’è possibile non tener conto di questa situazione?

Infatti l’idea di riaprire una discarica dall’oggi al domani è contro ogni logica. Ed infatti gli uffici della Città metropolitana hanno evidenziato obiezioni serie. Ma basterebbe venire a vedere il sito per prenderne atto. Non è stato chiuso ieri, ma 5 anni fa, con un Tmb andato a fuoco. In questi anni, malgrado le tante denunce, nulla è stato fatto sul piano della messa in sicurezza e della bonifica dell’area.

Per quanto tempo, qualora dovesse riaprire, il sito di Roncigliano potrebbe accogliere i rifiuti di Roma?

Ripeto per l’ennesima volta che il sito poteva e può ricevere solo rifiuti trattati, non l’immondizia prelevata direttamente dai cassonetti; e allora non si capisce perché, una volta trattata, non possa essere spedita fuori.
Dopodiché per noi il sito non deve riaprire. Punto!

Emanuele Scigliuzzo

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