L’aeroporto di Ciampino verso la chiusura?

L’aeroporto di Ciampino verso la chiusura?

Ciampino – L’ENAC, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha pronto un piano straordinario per la riorganizzazione degli aeroporti italiani, tra cui quello di Roma Ciampino. Il piano sarebbe pronto per la valutazione del Ministero dei Trasporti e se approvato prevede una progressiva riduzione del traffico all’aeroporto di Ciampino fino a spostare la sua funzione civile presso il sito Girolamo Moscardini di Frosinone.

GRAFICHE SETTEMBRE 2022

A Ciampino, impossibilitato nelle sue strutture a crescere seguendo la costante crescita del traffico, resterebbe la funzione militare e Governativa con i voli di stato.

“Preciso”, dice prudente il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, “che noi non chiediamo formalmente la chiusura di Ciampino. Certo, segnaliamo le gravi criticità di quella realtà, che è troppo innervata nel tessuto della città, crea disagio ai residenti tra smog e rumori, e non ha possibilità di espansione, come arrivi e decolli”.

La soluzione? è stata individuata “all’aeroporto militare di Frosinone, il Girolamo Moscardini, che andrebbe ristrutturato e aperto alle compagnie civili. Ovviamente una società privata di gestione degli aeroporti non può sostenere una simile operazione. Dovrà essere il governo a decidere il da farsi, a trattare con l’Aeronautica militare e a stanziare la spesa”.

Il comitato Aeroporto di Ciampino, al contrario, non crede alle parole del Presidente dell’ENAC ed è, allo stesso tempo, dubbioso che un simile piano possa essere a favore della popolazione e rispettare il Decreto 345 del 18/12/2018 firmato dal Ministro dell’Ambiente che prevede, già da subito, a Ciampino la riduzione drastica dei voli giornalieri, la sostituzione del 50% degli aerei con modelli più moderni e silenziosi, nuove rotte di decollo e atterraggio che salvaguardino case, scuole e luoghi sensibili, il blocco del volo notturno dalle 23 alle 6 e altre misure che riportino l’aeroporto nei limiti di legge.

“La diffusione di queste notizie non consolidate – dicono sul loro account FACEBOOK – crea solo confusione e si potrebbe ipotizzare che servano solo a coprire di fumo la mancata applicazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente”.

di Alessandro Lentini

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