Identità territoriale e turismo, UniAppia ci crede

Identità territoriale e turismo, UniAppia ci crede

L’Università Appia non è solo un istituto di formazione didattica, ma è anche un motore per lo sviluppo e la crescita del territorio dei Castelli Romani in cui sorge. Parte da questo presupposto “Questa mia terra”, una mostra che ha portato a Genzano, per la prima volta fuori da Maranello, delle foto straordinarie del mito Ferrari.

In quest’ambito si è svolto il convengo “Economia e Turismo” che ha visto la partecipazione di personalità di spicco del territorio, per fare il punto e nuove proposte in quest’ambito. Durante l’incontro, introdotto dalla esauriente relazione del vice presidente UniAppia Dott Marcello Rossi, che ha visto una grande partecipazione di pubblico e degli addetti ai lavori, inclusa l’associazione culturale Extramoenia ONLUS co-realizzatrice del convengo, il presidente di Uniappia, Giulio Bagni, ha proposto una fattiva collaborazione da parte dell’Università con le Istituzioni (Università di Roma Tor Vergata, la BCC Colli Albani, la CNA e le varie associazioni) per verificare, insieme, i livelli della Ripartenza post Covid19Inoltre Bagni ha annunciato che la collaborazione con Maranello proseguirà dopo la mostra, grazie alla gita prevista per il 24 ottobre nella città dell’Emilia Romagna.

Il professor Paolo Giuntarelli, docente di Sociologia dello Sviluppo locale e Dirigente area predisposizione interventi direzione regionale istruzione formazione e lavoro, ha fatto un punto sulla situazione attuale del turismo.

La pandemia, è stato osservato, ha modificato la vecchia offerta turistica ed è necessario rinnovarsi, offrendo un “turismo di qualità” ed “emozionale”, con la collettività stessa dei territori, che devono essere capaci di ospitare il visitatore. Oltre la cordialità, sono necessari i servizi: “Le realtà locali, come l’Università Appia, offrono un’identità territoriale. C’è, però, bisogno di lavorare sull’infrastruttura, sulla viabilità e sulla mobilità. Abbiamo una situazione che appartiene agli anni Cinquanta, Sessanta e non possiamo confrontarci con l’odierna sfida del turismo”.

La professoressa Paola Benigni, docente di Letteratura Italiana per il Turismo e Vice Coordinatrice del CdS in Scienze del Turismo, ha spiegato come il viaggiare sia intrinseco nella natura umana e il territorio dei Castelli Romani sia una realtà capace di offrire non solo esperienze enogastronomiche, ma anche letterarie e culturali: “Qui c’è una bella tradizione di scrittori che hanno soggiornato nei comuni dei Castelli Romani, incluso Genzano. Gli operatori del turismo devono essere formati ed essere capaci di offrire un prodotto culturale, come gli itinerari letterari: passeggiate sui luoghi in cui sono ambientati determinati libri. A Roma già esiste ciò. Sono a disposizione dell’associazione per offrire i miei suggerimenti”.

Silvia Cerlenco, Consigliere d’Amministrazione della BCC Colli Albani che ha contribuito alla parte finanziaria per la realizzazione della mostra, ha portato i saluti del Presidente Maurizio Capogrossi e nel suo discoro ha dichiarato: “Il valore delle tre T dell’UniAppia (Tradizione, Territorio e Turismo) ci piace molto. Noi siamo una banca che opera a livello locale, per norma il 95% dei risparmi dobbiamo reinvestirli sul territorio.

Siamo sicuramente molto orgogliosi di aderire a iniziative simili. Per quanto riguarda le sfide future, sicuramente servirà molta progettazione e finanza, integrando la parte pubblica con quella privata”. Il turismo è un volano indispensabile per lo sviluppo dell’economia dei Castelli Romani. Ambire a diventare una meta turistica concreta, fuori dall’ombra della Capitale è possibile. La partecipazione a questo convegno ne è stata la prova. La strada è lunga ma abbiamo il dovere di crederci tutti.

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