Pavona, combattere il degrado con la Street Art

Pavona, combattere il degrado con la Street Art

Pavona, periferia di Roma, come di Castel Gandolfo, Ariccia ma anche Albano Laziale. Un luogo difficile da interpretare, che sembra uno dei tanti “quartieri” dormitorio in cui le persone pendolano quotidianamente da Roma. Un quartiere, però, in cui i bambini provano a vivere e lo fanno con fatica, perché pochi e mal ridotti sono gli spazi in cui crescere, giocare e ritrovarsi. Con una biblioteca mandata in esilio dal centro alla periferia estrema del quartiere periferico.

Proprio qui a Pavona, come il fuoco sotto la cenere, resiste, pronta a riprendere vita, la voglia di riscatto di chi desidera una cittadina migliore in cui vivere e non sopravvivere, dove creare relazioni. In una parola sola: futuro.

Con questa ambizione quindi, forse nella zona considerata peggiore di Pavona, in quella Via Roma caratterizzata dalla presenza delle case popolari, come un fiore nel cemento sta nascendo e si sta sviluppando, ispirato al progetto “La Città dei Bambini” (che vi racconteremo nel prossimo numero), la Street Art come risposta al degrado.

Quattro lettere rappresentate da quattro mani di bambini che nella lingua dei segni indicano il nome Roma: questa l’opera che l’artista Morden Gore sta realizzando sulle facciate di una cabina elettrica dell’Enel in piazza San Remo.

Una forma di espressione, la Street Art, spesso non capita, ma che l’artista spiega con queste parole.

“Mi è capitato spesso di rifiutare grandi muri periferici (a malincuore) perché si trattava di una sola riqualifica estetica, in mezzo al degrado e ai problemi che comunque rimanevano. La Street Art non serve a nascondere la polvere sotto il tappeto, ma ad alzare il tappeto e mostrare la polvere. Per questo ho deciso di aderire al progetto”.

Così l’autore di questa opera sull’iniziativa dell’associazione Museo di Street Art dei Castelli (Musac), nata con l’intento di usare la forza espressiva dell’arte legale per denunciare i problemi e scuotere le coscienze.
Il progetto prevede anche la piantumazione di nuovi alberi in piazza Sanremo e giochi da strada disegnati dagli studenti dell’Istituto professionale Formalba.

Il prossimo 7 marzo si svolgerà un convegno sulla Città dei Bambini, mentre l’inaugurazione è attesa per il 21 marzo, l’inizio della primavera. Speriamo che sia proprio così.

Emanuele Scigliuzzo

Last Updated on 26 Marzo 2021 by

Redazione 2

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