Ciampino-Roma, Il Gruppo Cucina Italia Holding Complesso PALACAVICCHI dirama comunicato, a rischio 500 posti di lavoro

Ciampino-Roma, Il Gruppo Cucina Italia Holding Complesso PALACAVICCHI dirama comunicato, a rischio 500 posti di lavoro

Ciampino – In una nota, l’amministrator unico della società Gruppo Cucina Italia Holding, che gestisce il Complesso del PalaCavicchi in dismissione ha emanato un comunicato stampa.

grafiche ottobre 2022

“Rendiamo noto lo stato di una situazione non più tollerabile e foriera di pericolose problematiche sociali. Da oltre un anno, una nuova amministrazione delle aziende del Gruppo Cavicchi (che fanno capo alla immensa struttura immobiliare sita in Roma via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130), si batte con energia ed impegno per risanare le attività colpite da provvedimenti giudiziari ed amministrativi, eredità sventurata di un precedente modo imprenditoriale che ha trascinato la famiglia Cavicchi in un dissesto.

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La Procura della Repubblica di di Roma ha preteso ed ottenuto che vi fosse un cambio definitivo e distinto dalla precedente conduzione, come testimonianza  tangibile di discontinuità con un passato giudicato altamente pregiudizievole. Con coraggio imprenditoriale, Paolo Selmi, che cura l’operazione, si è impegnato a trovare soluzioni, collaborando attivamente con gli organi di curatela, col Tribunale fallimentare e con le strutture di polizia amministrativa del Comune di Roma.

Sino ad ora senza alcun risultato obbiettivo. Faticosamente si è cercato di ricostruire un corretto rapporto con dipendenti, fornitori ed esigenze amministrative. Da ultimo si è tentato un accordo con il Municipio competente, accettando la demolizione dello storico PalaCavicchi che gestiva una sala da ballo da oltre 30 anni, con la promessa di una ricostruzione, attese la regolarità dei permessi e le autorizzazioni necessarie, in cambio della possibilità di continuare le attività nelle altre strutture presenti in loco.

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Non tanto per il mantenimento patrimoniale, quanto per assicurare e garantire l’occupazione delle maestranze e delle loro famiglie. Si tratta molte centinaia di persone. Eppure pur constatando il cambio di gestione, una nuova maniera, sana e produttiva, di condurre le aziende, l’accanimento persecutorio della P.A. continua imperterrito e mira a chiudere qualsiasi cosa sia realizzata nel complesso di via Ranuccio Bianchi Bandinelli 130 in Roma-Ciampino.

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Quale effetto avrà questo pernicioso atteggiamento sulla realtà locale? Tutto il personale senza più lavoro, le strutture edili abbandonate saranno ricettacolo di malavita e randagismo. Una tensione sociale al massimo che investirà non solo almeno 500 famiglie, ma anche la cittadinanza del 7° Municipio, nonché quella del confinante Comune di Ciampino, che dal degrado di una vasta area abbandonata, potranno solamente ricevere nocumento e problematiche ( e dire che si era appena conclusa la lotta per contenere e regolare il fenomeno degli zingari che avevano occupato parte del luogo).

Quello che si chiede a gran voce è la possibilità, sino ad ora ostinatamente negata, di un tavolo di confronto con La Procura della Repubblica di Roma, l’Amministrazione Capitolina e gli organi del Tribunale di Roma, per discutere e decidere insieme, nel rispetto della Legge la prosecuzione delle attività esistenti, senza altre riserve o preclusioni, che non siano il mantenimento ed il rispetto dei patti da sottoscrivere”.

Firmato Paolo Selmi Amministrator Unico Cucina Italia Holding. 

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