Albano, celebrato il funerale di “Gigi”, il giovane medico morto di Covid

Albano, celebrato il funerale di “Gigi”, il giovane medico morto di Covid

Albano – Si chiamava Gianluigi Andrea Piegari, detto Gigi, il giovane medico morto di Covid. Aveva lavorato prima al 118 di Formia, in provincia di Latina e poi per pochi mesi alla postazione ad Ostia, come medico sulle auto mediche del 118.

Lascia la mamma, Silvana, il fratello, Giampaolo e la compagna, Martina, con cui abitava a Cecchina da cui aspettava un bambino da 5 mesi.

Intorno al 10 agosto a Ponza aveva fatto il vaccino della Johnson, come hanno dichiarato i familiari. Nonostante questo si è ammalato di Covid verso l’ultima settimana dello stesso mese in modo grave.

Per una decina di giorni è stato ricoverato al nuovo ospedale dei castelli al reparto Covid, da lì è stato trasferito al Gemelli nei primi di settembre.

Qui è stato ricoverato per circa 3 settimane, per poi morire due giorni fa, il 23 settembre, a causa delle complicazioni da covid.

Oggi ad Albano si è tenuto il funerale, alla presenza di centinaia di persone, amici, conoscenti e colleghi del 118 di vari comuni, vigili del fuoco di Marino e della polizia locale che ha fatto la staffetta al corteo.

Sono partiti dalla piazza Mazzini di Albano per arrivare al Duomo, dove il parroco don Adriano Gibellini ha celebrato il funerale. Dopo il corteo funebre sarà tumulato al cimitero di Albano.

A capo del corteo funebre oggi era presente anche la moto donata dalla famiglia Piegari nel 2012 alla protezione civile di Albano, portata dal responsabile Mauro De Rossi.

Il padre di Gigi, si chiamava anche lui Gianluigi, era morto a Sala Consilina nel 2011 in un incidente stradale con la moto mentre tornava ai Castelli dove vivevano.

Le parole del sindaco Borelli che ha concluso la celebrazione del funerale: “La famiglia ha voluto che facessi l’intervento, non ho avuto il piacere di conoscere personalmente Gianluigi. Ma dalle testimonianze sentite e anche dalla premessa di don Adriano si percepisce il valore umano di quest’uomo che ha saputo dare un esempio a tutti noi. Un esempio che anche i suoi colleghi quotidianamente riescono a imprimere nelle loro azioni.

grafiche settembre

Lui sicuramente ha avuto l’esempio della famiglia, che in passato era stata generosa nei confronti della nostra comunità donando la moto medica. Sicuramente il messaggio che spesso ha accompagnato questo periodo “Andrà tutto bene” sicuramente oggi non è valido. Però è proprio questo principio che Gianluigi ha sempre abbracciato portando avanti la sua professione.

Il Silenzio suonato con la tromba alla fine ha dato il giusto valore a chi ha servito la propria comunità, che oggi esprime il proprio abbraccio di vicinanza e che dedicherà il concerto a Gianluigi e all’ospedale per ringraziare gli operatori che hanno combattuto contro il covid in questo periodo.” ha concluso il sindaco.

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