Riabiliart, disfunzione viscerale in ambito osteopatico

Riabiliart, disfunzione viscerale in ambito osteopatico

Una disfunzione viscerale non è da sottovalutare, essa può portare dei problemi più o meno gravi che possono andare a compromettere quelli che sono gli aspetti della nostra vita quotidiana, diventando nei casi più gravi anche invalidante.

Prendiamo per esempio uno stomaco in disfunzione, oltre a poter portare i classici disturbi gastrici dovuti ai vari reflussi, può anche portare dolori nella zona lombare e cervicale.

Lo stomaco a causa dei suoi collegamenti strutturali con il diaframma attraverso il legamento gastro frenico e con l’esofago può comportare delle problematiche sia di lombalgia che di cervicalgia.

Per questo motivo è di fondamentale importanza durante l’anamnesi del paziente, capire quale sia la disfunzione prima dalla quale poi dipendono tutte le altre, le abitudini quotidiane per capire che tipo di vita fa, l’alimentazione, se fa sport o se ha una vita sedentaria, queste domande sono utili all’operatore per capire quali sono le cause che hanno portato a questi disturbi. Disturbi che possono compromettere lo stato di saluto della persone tanto da compromettere il normale proseguimento della propria vita. 

La Manipolazione Viscerale risulta efficace nel porre rimedio a squilibri funzionali e strutturali del corpo, tra cui disfunzioni di tipo muscolo-scheletrico, vascolare, nervoso, urogenitale, respiratorio, digestivo e linfatico.

Permette la valutazione e il trattamento delle dinamiche di movimento e sospensione in relazione a organi, membrane, fascia e legamenti. Inoltre aumenta la comunicazione propriocettiva all’interno del corpo, conferendo nuova energia al soggetto, alleviando i sintomi di dolore, risolvendo la disfunzione e la postura scorretta.

La valutazione e trattamento di un paziente secondo un approccio integrato richiede l’analisi delle relazioni strutturali tra i visceri e le loro connessioni fasciali e legamentose con il sistema muscolo scheletrico. Lacerazioni nel tessuto connettivo di un organo possono essere la conseguenza di cicatrici chirurgiche, aderenze, malattie, postura scorretta o lesioni.

All’interno del corpo si formano schemi di tensione attraverso la rete fasciale, dando origine a un effetto domino che crea problemi in zone lontane dalla sede della lesione primaria, a cui il corpo reagirà attivando i meccanismi di compensazione. Ciò porta alla creazione di punti di tensione anomali e fissazioni, che nel tempo provocano un’irritazione cronica e conseguenti problemi funzionali e strutturali.

Le strutture somatiche, come i muscoli e le articolazioni, sono fortemente in relazione con il sistema nervoso simpatico, gli organi viscerali, il midollo spinale e il cervello. Il nervo seno vertebrale, ad esempio, innerva i dischi intervertebrali e ha connessioni dirette con il sistema nervoso simpatico, il quale innerva gli organi interni. Il nervo seno vertebrale e il sistema nervoso simpatico sono collegati al midollo spinale, che a sua volta ha connessioni con il cervello.

É a causa di questo sistema di collegamenti che un individuo con dolore cronico può avvertire irritazioni e avere zone di facilitazione non soltanto nel sistema muscolo-scheletrico (che comprende le articolazioni, i muscoli, la fascia e i dischi vertebrali), ma anche negli organi viscerali e relativi tessuti connettivi (compreso il fegato, lo stomaco, la cistifellea, l’intestino crasso e tenue, e le ghiandole surrenali), nel sistema nervoso periferico, nel sistema nervoso simpatico e perfino nel midollo spinale e nel cervello.

La manipolazione viscerale in ambito osteopatico può essere utile per varie problematiche come: reflusso gastroesofageo, ernie iatali, disturbi gastrici, stipsi, cervicalgie e lombalgie di natura viscerale.

Dott. Simone Tirocchi

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