NEMI, MESSA ALL’EREMO DI SAN MICHELE ARCANGELO, NON ACCADEVA DA OLTRE 250 ANNI.

NEMI, MESSA ALL’EREMO DI SAN MICHELE ARCANGELO, NON ACCADEVA DA OLTRE 250 ANNI.

Nemi è terminata da poco la messa presso l’eremo di San Michele Arcangelo.

Fabio Martella



Lo speco del 1400 sul lago è stato restaurato già da qualche mese dall’amministrazione comunale.
Presente l’economo della diocesi di Albano Don Gualtiero Isacchi che insieme a Padre Vincenzo Pennella, don Gianni Masella e don Eraclio Contu, nuovo parroco nemese hanno concelebrato la liturgia oggi pomeriggio, nel giorno in cui ricorre la festa di San Michele Arcangelo.




L’area è tornata ad essere operativa dal punto di vista religioso dopo un fermo di oltre 250 anni, da quando era usata per i riti dei monaci basiliani di Roma negli anni 1400-1600 circa.



Sul posto il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, il direttore del museo diocesano di Albano Roberto Libera, i comandanti della locale stazione carabinieri Dario Riccio e della polizia locale di Nemi Gabriele Di Bella, l’ Associazione Paracadutisti Colline Romane e altre associazioni locali di volontariato e religiose.


Il sito dell’eremo di San Michele Arcangelo è di grande importanza archeologica, culturale e storica, risale appunto al periodo 1400-1600, ma ci sono reperti di tombe e affreschi che potrebbero essere datati al 310-313 dopo Cristo.



Si trova nel bosco della conca lacustre al di sopra dell’ area archeologica del Tempio di Diana . É stato restaurato insieme all’ antico sentiero l’ estate scorsa dopo un lavoro di molti mesi voluto dall amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Bertucci, in collaborazione con l’ associazione paracadutisti Colline Romane, i fratelli Cocchi , il parroco padre Vincenzo Pennella e altri volontari della zona.

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Valentina INFO

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