Lanuvio, arriva dall’Associazione “Zampe Felici” una segnalazione di cani maremmani morti, feriti e malati a Campoleone e pecore abbandonate nel degrado

Lanuvio, arriva dall’Associazione “Zampe Felici” una segnalazione di cani maremmani morti, feriti e malati a Campoleone e pecore abbandonate nel degrado

Lanuvio – Arriva un appello da Tania Signoriello e dalla sua Oasi “Zampe Felici” per salvare molte pecore e cani maremmani nella zona di Campoleone, lasciati nel più totale degrado.

“Dopo la storia di Marcello, il cane docile e buono amico di tutti a Lanuvio, catturato dagli accalappiacani della Asl Roma 6 e portato al canile sanitario di Frattocchie, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini ecco la vita dei cani maremmani dei Casali di Campoleone, in via Laviniense, nei pressi della rotatoria di Campoleone” tuona la vulcanica animalista “Ora vediamo se gridate allo scandalo, perlomeno me lo auguro con questo mio post sulla mia pagina sociale con tanto di documentazione fotografica. Ieri il mio cuore si è fermato di nuovo”.

grafiche aprile 2022

Ennesima segnalazione di un cucciolo incastrato in una rete ma purtroppo ormai morto chissà poi con quali sofferenza una piccola maremmana di alcune settimane. Per non parlare di molte pecore costrette a bere acqua putrida e sporca. E ancora cani Maremmani in fin di vita ricoperti da zecche animali a terra morti spazzatura ovunque. Domani contatterò il mio avvocato per procedere con una denuncia ai carabinieri del Noe. Porto volentieri questo scempio all’attenzione dell’opinione pubblica e alla Procura della Repubblica italiana di Velletri. 

Intanto cari cittadini voglio documentare a voi cosa hanno fatto alla nostra Lanuvio.

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Ricordo agli amministratori comunali che nel lontano 2006 venne scritto un un codice etico a cui il comune dovrebbe far capo invece di ignorare la situazione. I pastori hanno addirittura la sterilizzazione gratis ma tutt’oggi rappresentano il 50 per cento del randagismo di Lanuvio e Campoleone. Un pensiero di ringraziamento va al mio amico Bruno Di Benedetti che inerme ieri era con me, lui un uomo di quasi ottanta anni che da sempre lotta per il benessere degli animali, oggi ho pianto a lungo per questi poveri animali, per me e per tutte queste povere creature vittime di un sistema umano inesistente ormai da troppi anni. Ci vogliono lotte forti e determinate per contrastare l’indifferenza umana e delle istituzioni”, conclude la nota di Tania Signoriello.  

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AutoreL

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