Istituto Regina Elena: 5 progetti vincono bando del Ministero della Salute

Istituto Regina Elena: 5 progetti vincono bando del Ministero della Salute

Cinque giovani e brillanti ricercatori, quattro dell’Istituto Regina Elena (IRE) e una della Sapienza Università di Roma, vincono due progetti nel Bando del Ministero della Salute per la ricerca finalizzata Giovani Ricercatori 2020.

Il primo progetto vede un team tutto al femminile e incentrato sullo studio di un enzima (SCD1), un nuovo bersaglio terapeutico e biomarcatore predittivo dell’attività di cellule staminali tumorali. Ad ottenere il finanziamento sono Italia Falcone, ricercatrice della Oncologia Medica 1 IRE, Simona di Martinoricercatrice della Biobanca Oncologica IRE, e Claudia De Vitis, ricercatrice del Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare della Sapienza, con il supporto dell’oncologo Laura Pizzuti della Oncologia Medica 2 IRE. 

Il secondo progetto vinto da Benito Chiofalo, della Unità di Ginecologia Oncologica IRE, si propone di identificare l’assetto immunologico condiviso tra l’ interfaccia materno-fetale e il cancro dell’endometrio.

Lo studio permetterà di scoprire potenziali target di immunoterapia per interferire con il processo di attivazione dell’evasione immunologica o per riattivare/rieducare la risposta immunitaria, così come avviene fisiologicamente nella gravidanza.

“E’ una grande soddisfazione” – dichiara Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Regina Elena che conferma ancora una volta l’elevata qualità scientifica dei progetti portati avanti dai nostri ricercatori e dalla preparazione dei nostri giovani talenti”.

“Le cellule staminali tumorali sono una sottopopolazione di cellule neoplastiche con la capacità di autorinnovarsi e dare origine a cellule tumorali e allo stesso tempo essere resistenti alle terapie farmacologiche . “Recenti evidenze scientifiche spiegano Italia Falcone e Simona di Martino “suggeriscono che l’enzima oggetto del nostro progetto (Stearoil CoA-desaturasi 1-SCD1) svolge un ruolo importante in diverse neoplasie e la sua attività favorisce la proliferazione delle cellule staminali tumorali soprattutto nelle neoplasie polmonari non a piccole cellule e nel melanoma”.  

Il nostro studio” – proseguono Laura Pizzuti e Claudia De Vitis – “vuole dimostrare che l’inibizione di tale enzima blocca in modo efficace anche l’attività delle cellule staminali tumorali. L’approccio sperimentale ha l’obiettivo di traslare rapidamente i risultati ottenuti in laboratorio nel contesto clinico su pazienti oncologici. Individuare quindi biomarcatori molecolari per nuove terapie personalizzate e promuovere studi pre-clinici e clinici”.

Il progetto di studio di Benito Chiofalo si basa sulla similitudine tra immunotolleranza del feto durante la gravidanza e assetto immunologico nel tumore dell’endometrio. La sola differenza è che gli adattamenti immunitari a livello dell’interfaccia materno-fetale sono coordinati e reversibili dopo il parto, a differenza dal cancro in cui l’evasione del sistema immunitario è incontrollata e irreversibile.

Grazie ad analisi con Intelligenza Artificiale” – spiega Chiofalo – andremo elaborare fattori di rischio immunologici e fattori di rischio ad oggi conosciuti per il cancro dell’endometrio. L’obiettivo è stratificare le pazienti in classi di rischio che predicano con più precisione la prognosi di ogni singolo paziente, per una medicina di precisione e cure personalizzate”.  

Sono progetti che apprezzo molto. A tutti i vincitori va la mia stima per grinta e preparazione. Il Ministero della Salute” – sottolinea Gennaro Ciliberto – “è il principale ente finanziatore della ricerca traslazionale del nostro Istituto è questo ci dà il sostegno necessario ad individuare nuovi meccanismi alla base del cancro e prospettare nuove terapie”. 

Gli altri vincitori del bando di ricerca finalizzata, i senior, sono: Anna Bagnato,  Responsabile della Unità dei Modelli Preclinici, Annamaria Biroccio, della Unità di Oncogenomica ed Epigenetica e Nuovi Agenti Terapeutici Maurizio Fanciulli, Responsabile della Unità SAFU

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Redazione 2

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