Il 5G preoccupa l’aviazione civile

Il 5G preoccupa l’aviazione civile

Ci sono nuove preoccupazioni sul fronte sicurezza dei voli, questa volta però l’allarme non è limitato alla zona di Ciampino, ma investe l’aviazione civile di tutto il mondo. Il problema sarebbe legato all’incompatibilità tra parte della strumentazione di bordo e la tecnologia 5G.

Sembrerebbe infatti che la nuova tecnologia possa disturbare quella utilizzata dai radio altrimenti degli aerei. A quanto si apprende la questione preoccupa e non poco la Federal Aviation Administration (autorità aeronautica statunitense) che con un’ordinanza ha vietato a tutti i piloti l’impiego di questa strumentazione in zone dove è possibile la presenza della tecnologia 5G.

I radio altimetri però, soprattutto in alcuni casi possono essere di grande aiuto in fase di atterraggio, soprattutto in situazioni di scarsa visibilità. In una nota di avionews si legge che “una lettera firmata dall’amministratore delegato di Boeing, Dave Calhoun e dal suo omologo di Airbus America, Jeffrey Knittel, è stata inviata al segretario del dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, Pete Buttigieg, per chiedere un rinvio dell’implementazione dei nuovi servizi wireless 5G. Nella missiva sottolineano che l’utilizzo della banda C per le comunicazioni potrebbe danneggiare la sicurezza dell’aviazione”.

L’interferenza del 5G – riporta ancora la nota – potrebbe influire negativamente sulla capacità degli aerei di operare in modo sicuro” e potrebbe avere “un impatto negativo enorme sull’industria aeronautica“, affermano nella lettera. Le preoccupazioni quindi non possono che investire anche il nostro territorio considerato che gli aerei che volano sui nostri cieli sono dotati della strumentazione che potrebbe essere messa in crisi dal prossimo avvio della nuova tecnologia.

A Ciampino infatti sono presenti già delle antenne predisposte per trasmettere in 5G, che preoccupavano i cittadini per l’impatto che potrebbero avere sull’uomo. Ora però i motivi di preoccupazione si aggravano ed ecco quindi che il Comitato Cittadini Ciampino No Antenna si mobilita chiedendo a ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile), EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea) e al Comune di Ciampino, le azioni che saranno intraprese per garantire la sicurezza degli abitanti.

Nella comunicazione inviata si legge: il Comitato Cittadini Ciampino No Antenna esprime forti preoccupazioni e timori per le interferenze che potrebbero causare le potenti e diversificate frequenze del 5G sulla sicurezza Aeroporto G. Pastine di Ciampino e chiede di sapere quali iniziative si intende intraprendere per accertare eventuali rischi e per garantire al di là di ogni minimo dubbio la sicurezza del traffico aereo nei nostri cieli. Confidiamo nella vostra responsabilità titolata ad introdurre “vincoli aeroportuali” al fine di tutelare la cittadinanza ciampinese e zone limitrofe.

Ricordiamo inoltre che mentre Boeing e AirBus lanciano l’allarme 5G, in Italia si sta parlando di portare i limiti da 6Volt/m2 a 60Volt/m2, cosa gravissima per la salute pubblica e a questo punto anche per il traffico aereo, sopra le nostre teste. Si sottolinea che analoghe segnalazioni e inviti a verificare stanno avvenendo contemporaneamente anche in altri aeroporti italiani e che a maggior ragione ci si aspetta che vengano presi in seria considerazione quando si parla del secondo aeroporto del Lazio”. A questa preoccupazione ci uniamo anche noi che seguiremo gli sviluppi di questo nuovo allarme.

Emanuele Scigliuzzo

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