Genzano, ex cantina sociale La Selva, continuano gli atti di vandalismo

Genzano, ex cantina sociale La Selva, continuano gli atti di vandalismo

Genzano – Ancora atti di puro vandalismo, degrado e pericolosità in via dell’Aspro, presso la ex cantina sociale La Selva, in fallimento da circa 20 anni e lasciata nel più totale stato di abbandono.

Alla mercé di vandali minorenni che ogni giorno devastano il cancello, spaccano il lucchetto della catena, tirano giù le reti di recinzione, favoriti dalla zona rurale e interna, poco transitata, ma comunque abitata da numerose famiglie e con numerose attività commerciali.

Nei mesi scorsi sono stati diversi gli interventi delle forze dell’ordine, polizia di stato, carabinieri, polizia locale, pompieri, protezione civile, per atti di incivili vandalismi, incendi e danneggiamenti all’interno della grossa struttura di diversi ettari.

Con al suo interno vasconi enormi pieni di acqua, silos, botti, pozzi vari, capannoni con macchinari arrugginiti abbandonati, uffici ancora pieni di faldoni, spesso tutto dato alle fiamme in maniera dolosa da giovanissimi incivili non controllati dalle loro famiglie.

Fatti accaduti sia durante i lockdown, dove si riunivano clandestinamente  i vandali minorili, ragazzi e ragazze della zona e dei paesi vicini, che anche dopo i mesi di chiusura totale, per sfogare le loro pregresse chiusure in casa.

Da qualche giorno il cancello di ingresso su via dell’Aspro è stato completamente divelto, spaccato e aperto, ora chiunque potrebbe entrare addirittura con auto, moto, mezzi vari, biciclette, camion, furgoni.

Per questo è sorta una grande preoccupazione dei residenti della zona, dove esistono anche diverse attività commerciali, artigianali, palazzine, villette a schiera di nuova costruzione, un noto centro cinofilo e dove molti vanno a fare jogging e passeggiate all’aria aperta.

Quella zona verde di Genzano, che passa vicino allo splendido Monte due Torri, il Monte che ispirò il grande scrittore tedesco Michael Ende, a scrivere molti racconti di successo, come “La Storia Infinita”, quando abitava in questa zona tra via Monte Giove Nuovo e via dell’Aspro negli anni 80. Zona ora ridotta ad una vera e propria carrareccia piena di buche, avvallamenti e alla mercé di vandali minorili. 

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