Discarica Albano, incontro con i vertici Arpa a Roma: comitato e cittadini chiedono controlli più accurati

Discarica Albano, incontro con i vertici Arpa a Roma: comitato e cittadini chiedono controlli più accurati

È terminata a Roma, presso la sede dell’Arpa, la riunione sulla discarica di Albano con alcuni delegati del comitato No Inceneritore e i vertici dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente. All’uscita della sede di via Saredo, l’esperto chimico del comitato No Inc, Aldo Garofolo, ha riassunto ai presenti le conclusioni dell’incontro.

“I Risultati sull’unico prelievo dei rifiuti fatto il 3 agosto provenienti dalla ditta SAF di Frosinone arriveranno i prossimi giorni – ha detto Garofolo -, mentre per quello del 16 agosto bisognerà aspettare settembre. Il prelievo del 10 agosto non è stato fatto perché l’impianto era stato chiuso dalla ASL Roma 6, per questioni di sicurezza dei lavoratori”.

“Ci è stato assicurato dai vertici Arpa incontrati stamattina a Roma, che faranno un prelievo a settimana dei rifiuti, ma a scatola chiusa, perché non sanno in partenza da dove vengono e quali codici portano i rifiuti della capitale. Abbiamo eccepito che dovrebbero esigere di essere informati prima, e che inoltre fino ad ora l’Arpa non ha fatto alcun prelievo di rifiuti provenienti da Malagrotta e Giovi 1 e 2. Proprio quelli per i quali, nei giorni scorsi, avevamo ottenuto il respingimento perché perdevano percolato. I tir respinti erano stati 3”.

“Abbiamo fatto presente al signor Aureli, direttore di Arpa Lazio – continua Il chimico Aldo Garofolo – che non è possibile che i controlli dei pozzi interni alla discarica siano limitati a 4 e chiesto che vengano monitorati anche gli altri 7, ovvero quelli che negli anni hanno avuto presenza di metalli pesanti. L’Arpa si è impegnata a controllare appena possibile quelli finora esclusi, ma senza fornire date esatte”.

“Abbiamo cosí, come delegazione ricevuta, fatto presente ad Arpa, che la bonifica formalmente in corso è fallita, visto che l’inquinamento da idrocarburi permane. Loro non sono al corrente se il procedimento di bonifica è stato attivo negli ultimi anni e si informeranno meglio”.

“In conclusione – afferma Garofolo – possiamo dire che é stato un incontro con pochi risultati. Se non quello di sperare che facciano effettivamente i prelievi su tutti i pozzi interni alla zona della discarica di via Roncigliano e che controllino con maggior frequenza tutte le tipologie di rifiuti in entrata alquanto sospetti”.

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Redazione 2

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