Ciampino, riduzione voli: spetterà al Consiglio di Stato far rientrare l’aeroporto nei limiti di legge.

Ciampino, riduzione voli: spetterà al Consiglio di Stato far rientrare l’aeroporto nei limiti di legge.

Ciampino – È attesa per domani la decisione del Consiglio di Stato sul futuro dei cittadini di Roma Sud, Ciampino e Marino che subiscono costantemente l’enorme rumore e l’inquinamento prodotto dagli aerei in decollo e in atterraggio nell’aeroporto di Roma Ciampino.

Ormai da anni l’inquinamento acustico prodotto dagli aerei sulle tre città supera abbondantemente i limiti di legge, come dimostrano il report mensili pubblicati da Arpa Lazio.

I limiti vengono costantemente violati, sia quelli previsti per le aree aeroportuali che quelli comunali. Lo spropositato traffico aereo di questo piccolo aeroporto, collocato in mezzo alle case di tre città, danneggia gravemente la vita di decine di migliaia di residenti.

Da 16 anni i cittadini protestano, supportati dalle Amministrazioni locali, per il mancato rispetto dei limiti e la mancata applicazione della Normativa.

Ci sono state migliaia di denunce di cittadini alla Magistratura nel 2009 e 2015 e una richiesta di procedura d’infrazione comunitaria nel 2014, con conseguente pesante intervento della UE sulla vicenda. Ma questo non è ancora bastato a riportare questo aeroporto a livelli di traffico compatibili con la vita delle persone e con l’ambiente.

L’aggressività delle compagnie low-cost, manifestata con atteggiamenti provocatori e con le decine di ricorsi al TAR, unita all’inadeguatezza di ENAC nel regolare l’utilizzo dell’aeroporto, tengono ferma da anni una situazione inaccettabile per i cittadini.

grafiche settembre

Il 18 dicembre 2018 con il suo decreto n. 345 lo stesso Ministro dell’Ambiente è intervenuto per porre fine a questo stato di cose, stabilendo tempi, compiti e modi per il rientro del traffico aereo nei limiti di legge entro il 2020.

Ma anche questo decreto è stato, per ora, fermato dalla palude di ricorsi al TAR.
Il TAR, il 17 marzo 2021, aveva dato completamente ragione ai cittadini, stabilendo che il decreto del Ministro dell’Ambiente dovesse essere interamente applicato.

Contro questa decisione hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato Ryanair e Wizz Air.
Spetterà domani al Consiglio di Stato, organo supremo della giustizia amministrativa, porre fine a questa vicenda, confermando, speriamo, la sentenza del TAR.

È evidente a tutti che per migliaia di cittadini non è sopportabile, né accettabile, né giusto dover subire queste condizioni di vita.

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