Ciampino, comune nel Lazio con più alta percentuale di terreno naturale perso

Ciampino, comune nel Lazio con più alta percentuale di terreno naturale perso

Ciampino si conferma il Comune del Lazio con la più alta percentuale, il 42,4%, con 550 ettari di terreno naturale perso. Neanche il Covid ha arrestato il consumo di suolo nel nostro paese, che continua a correre a una velocità impressionante.

“Con una media di 15 ettari al giorno, 2 metri quadrati al secondo, causando la perdita di aree naturali ed agricole. Lo dice il Rapporto 2021 sul consumo di suolo presentato oggi dall’ISPRA“.

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Così, in una nota, Guglielmo Abbondati, esponente cittadino di Europa Verde e membro del Comitato scientifico nazionale della neonata formazione ecologista.

Il consumo di suolo, dice il Rapporto, è più intenso nelle aree già molto compromesse e nelle città a più alta densità territoriale, come appunto Ciampino che sfiora i 3mila abitanti a chilometro quadrato, dove gli spazi aperti residui sono limitatissimi.”

Tale perdita di suolo” spiega Abbondati “non è solo perdita di aree agricole, quanto perdita di biodiversità e di funzioni ecosistemiche, fondamentali per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la vera emergenza di questo tempo“.

Sento un gran parlare da parte della nuova Amministrazione comunale di Rigenerazione urbana, anche se fino ad oggi, al di là di un paio di convegni, non abbiamo avuto modo di capire di cosa parlano.”

La rigenerazione urbana” conclude Abbondati “o è arresto del consumo di suolo e riqualificazione ambientale e sociale della città, oppure siamo di fronte all’ennesima puntata dell’urbanistica contrattata con la quale si è arricchita la rendita fondiaria, continuando a cementificare il territorio“.

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