Ariccia, il dottor De Salvo, storico medico di famiglia ed ex amministratore pubblico, fa il punto sulla situazione sanitaria

Ariccia, il dottor De Salvo, storico medico di famiglia ed ex amministratore pubblico, fa il punto sulla situazione sanitaria

Ariccia – Sono stati due anni terribili per la pandemia da covid19 che ha avuto più ondate e molti contagi in circa 24 mesi, loro sono stati sempre presenti, sempre pronti a curare, ascoltare, rafforzare anche a livello morale, i loro assistiti, mentre i loro colleghi ospedalieri lottavano contro il micidiale coronavirus 19 nei pronti soccorsi, nelle corsie, nei reparti covid, sulle ambulanze, insieme agli infermieri, personale osa e tante altre figure del mondo sociosanitario.

Noi siamo stati sempre presenti, abbiamo lavorato giorno, pomeriggio, sera e notte per oltre un anno e mezzo senza fermarsi mai“dice uno dei decani del medici di famiglia dei Castelli Romani, il dottor Carmelo De Salvo di Ariccia.

Senza di noi, sul campo, bardati, pronti alla terribile guerra virale, molte persone sarebbero morte, in quanto la pandemia di covid 19 non ha interrotto l’avanzare e il sorgere di altre gravi patologie come il cancro e altre patologie cardiache, croniche, mentali e di altra natura.”

Se pensiamo con i miei colleghi di tutti i Castelli Romani e anche di tutta Italia, alle estenuanti giornate che abbiamo passato lavorando anche 24 ore al giorno per salvare vite, dare assistenza, nei nostri studi e soprattutto a domicilio a persone disperate che non potevano per i vari lockdown recarsi in ospedale, ci vengono ancora i brividi.”

Voglio ringraziare tutti i medici di famiglia della zona dei Castelli Romani, per l’impegno che hanno mostrato, mettendosi a disposizione dei pazienti gravemente malati, dei nostri assistiti, con una passione e un amore del lavoro di medico, che è venuto fuori alla grande, in modo molto chiaro ed evidente.”

“Anche sulle cure e i primi vaccini abbiamo avuto difficoltà ad averle, averli a disposizione, ma non ci siamo persi d’animo, tra cervellotiche richieste, informazione medico scientifica carente, abbiamo dato delle risposte e ancora stiamo operando con grande sforzo, grande impegno, e la lotta non è affatto finita, dobbiamo tenere tutti alta l’attenzione, seguendo le indicazioni sanitarie, ora che il nemico è più conosciuto.”

Ma ci piange il cuore nel ricordare che molte persone purtroppo sono morte non di covid 19, ma a causa del covid 19 che ha fatto chiudere molti reparti ospedalieri, tenuto le persone gravemente malate nei loro letti di casa e non ha permesso alla sanità pubblica e privata di curarli come si doveva.”

Però noi medici di base, c’è l’abbiamo messa tutta, collaborando anche con le Asl, e continueremo a farlo, anche ora, senza mai voler accusare nessuno, ma solo tutti insieme, combattendo spalla a spalla nel mondo della medicina, della scienza, mondo politico, quello sanitario, potremmo dare risposte concrete ai malati di covid19 ma anche delle altre gravi malattie e patologie, di cui si è persa la cognizione, ma che ancora ci sono, tante e gravi.”

E questi pazienti vanno messi in condizioni di avere cure e posti letto adeguati, questo è il mio incoraggiamento alle autorità sanitarie locali, regionali e nazionali. Sono stato anche io un amministratore pubblico, conclude il dottor De Salvo, ricoprendo molte volte l’incarico di assessore ad Ariccia, con il sindaco medico come me Emilio Cianfanelli, che ha combattuto tante battaglie in ambito sanitario e se abbiamo oggi un ospedale come il Noc aperto e funzionate lo dobbiamo soprattutto al suo impegno negli scorsi venti e più anni. Ma non si devono chiudere affatto le altre strutture ospedaliere, altrimenti saremo di nuovo al collasso totale “.

Nelle foto il dottor Carmelo De Salvo nel suo studio a Fontana di Papa durante i giorni di piena pandemia e in alcune scattate di recente. 

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