Albano, Insieme per Pavona invita il sindaco ad una nuova ordinanza di chiusura di Roncigliano

Albano, Insieme per Pavona invita il sindaco ad una nuova ordinanza di chiusura di Roncigliano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Insieme per Pavona

Albano – Da domani avremo in dono 12 camion al giorno provenienti da Roma e carichi di ogni ben di Dio, principalmente immondizia, che il Comune di Roma viene a recapitarci direttamente a casa. Circa 360 tonnellate al giorno. Ci auguriamo che a fine mese non chiuda la discarica di Civitavecchia altrimenti i camion giornalieri diventeranno circa 20, corrispondenti a circa 600 tonnellate di rifiuti. Per riempire la discarica fino a saturazione, cioè l’attuale VII invaso, ci vorrà circa 1 anno e mezzo.


Insieme per Pavona invita ancora una volta il Sindaco di Albano Laziale a firmare l’ordinanza per la chiusura della discarica. Per due motivi: il primo è che il materiale versato in discarica non sempre corrisponde al materiale descritto nell’ordinanza, ma anzi contiene rifiuti speciali e tossici che devono essere trattati in centri specializzati, e la verifica può essere fatta anche domani mattina ai primi arrivi; il secondo è che i pozzi-spia nei pressi della discarica denunciano già un livello di inquinamento altissimo e intollerabile per l’ambiente.

Il primo riflesso, per le persone che abitano sul “bordo del cratere” della discarica, che respirano l’aria, che usano l’acqua dei pozzi per irrigare le colture agricole che vengono quasi interamente consumate in loco, che assorbono anche dalla pelle quanto di tossico c’è nell’ambiente nel quale si vive, causa l’aumento iperbolico di concentrazione tumorale che si registra nella zona in danno degli abitanti.

Anzi, a questo proposito chiediamo al sindaco di voler predisporre una mappa georeferenziata della zona con l’indicazione dei casi di tumore accertati. Sapete, una di quelle mappe di carta con gli spillini con la capocchia di plastica colorata, che darebbero a colpo d’occhio l’idea della frequenza delle malattie tumorali. Oggi si fanno digitali.
Già dal 2015 Arpa Lazio denunciava la contaminazione dei pozzi e addirittura invitava gli enti preposti a bonificare la discarica e metterla in sicurezza.

Di questo non è stato fatto nulla e chi doveva controllare non ha controllato, anzi, generalmente i controllori inefficienti sono promossi ad incarico superiore.


Questi giorni Insieme Per Pavona, che non rimarrà mai con le mani in mano, sta monitorando il materiale scaricato, impegno al quale attendo personalmente, stiamo rompendo tutti i giorni le palle al Responsabile della Discarica per gli odori nauseabondi che persistono sul territorio, stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, soprattutto vogliamo informare le persone con lo scopo di far maturare le coscienze. Stiamo cercando, infine, di stabilire un contatto con partiti e liste civiche che saranno presenti alle prossime elezioni amministrative romane e che condividono la nostra visione in fatto di trattamento dei rifiuti.

Abbiamo scoperto che sono tante le persone che vogliono salvaguardare l’ambiente anche per i loro figli. Speriamo siano una in più degli scellerati. Abbiamo chiesto ad Arpa Lazio di fornirci tutti i rilievi ed i dati in suo possesso fino ad Agosto 2021, dati che conoscevamo, purtroppo, solo in forma frammentaria.


Così, se non volesse essere il sindaco a chiudere la discarica, dopo puntuale nostra informazione, potrà farlo il giudice.
La discarica di Roncigliano, l’interramento dell’immondizia e la salvaguardia dell’ambiente sono un problema comune a tutti NOI, a chi non interessa il bene del territorio e dei cittadini e ritiene che l’avversario da combattere siano i cittadini stessi, non può rappresentare nessuno di NOI. NOI vogliamo mostrare il petto alla politica arrogante che decide sulla nostra pelle. Ma prima NOI vogliamo anche fare un ultimo sforzo, per spiegare un’altra volta ancora, che l’avversario verso il quale rivolgere le armi, non siamo NOI, è quello dall’altra parte.

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Autore 4

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