Salute: Salgono a 144 casi di West Nile in Italia

Salute: Salgono a 144 casi di West Nile in Italia

Salute – L’Istituto superiore di sanità fa sapere che continua a crescere il numero di persone che hanno contratto l’infezione “West Nile” in Italia, calcolando dieci decessi.

I casi di infezione umana sono saliti a 144 e i decessi finora segnalati sono per l’appunto 10: sei in Veneto, due in Piemonte, uno in Lombardia e uno in Emilia-Romagna.

“La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici ha confermato la circolazione del WNV in Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna. Le analisi molecolari eseguite hanno identificato la circolazione del WNV Lineage 1 e Lineage 2. Sono in corso di conferma positività in provincia di: Como, Torino, Rimini, Vercelli e Forlì-Cesena”, ha annunciato l’Istituto.

Il West Nile è un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda. I suoi serbatoi sono gli uccelli selvatici e le zanzare infette, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo.

Il periodo di incubazione, dal momento della puntura, varia dai 2 ai 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

L’Iss ha spiegato comunque che la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Difatti, i casi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone che contraggono il virus. E in circa un caso su 1000, il virus può causare un’encefalite letale.

“Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita”.

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio e, al momento, non esistono né un vaccino né una terapia specifica per la febbre West Nile.

Aggiungiamo infine che, secondo uno studio pubblicato su Nature, il 58% di tutte le malattie infettive conosciute sarebbe diventato più pericoloso per l’uomo a causa del riscaldamento globale.

Quindi, non resta che vedere cosa accadrà nei prossimi anni in base alle scelte degli esseri umani e alle risposte che il pianeta darà di conseguenza!

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Autore A

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