Giorno del Ricordo, i Castelli ricordano il massacro delle Foibe

Giorno del Ricordo, i Castelli ricordano il massacro delle Foibe

Il Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. I sindaci dei Castelli Romani ricordano il massacro.

ALBANO: Nel Giorno del Ricordo l’Amministrazione Comunale ha deposto una corona d’alloro per ricordare le vittime delle foibe al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. “Non esiste massacro che protegga dal prossimo massacro” (Elias Canetti)

ARICCIA: Oggi in Italia celebriamo il Giorno del Ricordo. Un tributo alla memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo dalmata, fiumano e istriano. Migliaia di persone furono umiliate, perseguitate e uccise sul confine orientale dai comunisti di Tito per un solo motivo: essere Italiane. Questa tragedia, per tanti anni taciuta e negata, ci impone l’obbligo di tenere viva la memoria.

CIAMPINO: L’Amministrazione comunale si unisce alla commemorazione del Giorno del Ricordo per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

COLONNA: Il 10 febbraio di ogni anno, dal 2004, si commemorano le vittime dei massacri delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano dalmata, con la giornata del ricordo. Essa venne istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 aprile 2004.
La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della cd. Venezia Giulia.

…Questi ci insegnano che l’odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza. Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, rivolgo un pensiero commosso e partecipe. La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate” Sergio Mattarella.

GENZANO: Oggi ricorre il giorno del ricordo, istituito nel 2004, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
Come il giorno della memoria, questa ricorrenza ci deve far ricordare la violenza e la brutalità di cui è capace l’uomo.
È una nostra responsabilità ricordare ciò che accadde, affinché nulla di quel che è stato possa ripetersi.

FRASCATI: Oggi, 10 febbraio, si celebra in Italia il Giorno del Ricordo. Il pensiero e una preghiera vanno alle vittime delle Foibe. Parliamo di migliaia di persone che vennero uccise sul confine orientale con la sola colpa di essere italiane. Ricordare è importante per non dimenticare una tragedia che, seppur lentamente e faticosamente, è entrata a far parte della storia e della memoria del nostro Paese. Il Comune di Frascati, negli ultimi anni, ha sempre ricordato la tragedia attraverso incontri e conferenze culminate, lo scorso 8 settembre , con la Cittadinanza Onoraria conferita dal Consiglio Comunale alla Professoressa Maria Luisa Botteri, esule Zaratina, per l’opera di divulgazione della storia dell’esodo istriano-fiumano-dalmata.

MARINO: Il 10 febbraio si celebra la Giornata del Ricordo, giornata istituita dalla legge n.92 del 2004, al fine di conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”, gli eccidi compiuti a danno della popolazione della Venezia Giulia e della Dalmazia nel periodo della seconda guerra mondiale e appena successivo ad opera dei partigiani jugoslavi dell’OZNA.
L’Ozna ebbe il compito di bonificare politicamente le istituzioni e la cittadinanza, da presunti e reali nemici e preparare così la presa del potere. I metodi usati nei confronti di militari e civili andarono dalle incarcerazioni, all’invio nei campi di concentramento, alle deportazioni, ma anche uccisioni e scomparsa nelle foibe.
Nelle foibe, inghiottitoi carsici, finirono coloro che venivano considerati nemici di classe. Le stragi delle foibe cominciarono in data 8 settembre 1943, con l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassabile e terminarono il 10 febbraio 1947, giorno in cui furono firmati i trattati di pace di Parigi. Ecco perché il Giorno del Ricordo si celebra proprio il 10 febbraio, in occasione dell’anniversario della cessazione di questi massacri, quando, tramite i trattati di Parigi, alla Jugoslavia venivano assegnati il Quarnaro, l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia, prima tutti territori appartenuti all’Italia.

“Al di là delle strumentalizzazioni politiche che spesso cadono, dall’una e dall’altra parte, in un qualunquismo di basso livello – afferma il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Paola Tiberipartendo dal presupposto che la vita umana debba sempre essere considerata come un bene supremo, anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è espresso chiaramente contro ogni negazionismo o riduzionismo, dichiarando che “Oggi la comune casa europea permette a popoli diversi di sentirsi parte di un unico destino di fratellanza e di pace. Un orizzonte di speranza nel quale non c’è posto per l’estremismo nazionalista, gli odi razziali e le pulizie etniche”.
L’augurio che, in qualità di Assessore all’Istruzione, desidero rivolgere ai ragazzi è quello di appassionarsi sempre più allo studio della storia al fine di sviluppare una propria coscienza critica. La storia non è un freddo concatenarsi di eventi lontani da noi, la storia è vibrante e viva. Studiare la storia e tutte le epoche che ci hanno preceduto contribuirà a rendervi cittadini pensanti, consapevoli e indipendenti
“.

MONTE COMPATRI: Nel 2005 gli italiani furono chiamati per la prima volta a celebrare il Giorno del Ricordo, in memoria degli Italiani torturati, assassinati e gettati nelle Foibe dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le uccisioni di nostri connazionali furono almeno 20 mila. Gli esuli costretti a lasciare le loro case almeno 250 mila. Per troppi anni le vittime delle Foibe hanno dovuto subire anche l’oblio della memoria.
Oggi 10 Febbraio è il Giorno del Ricordo. Il giorno in cui si rinnova la memoria della tragedia degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. Una piaga nella nostra storia che nessuno può permettersi di dimenticare.
Non c’è niente di più triste e doloroso del dovere abbandonare la propria Terra. La terra che è stata quella dei Padri. Che un giorno sarebbe stata quella dei figli.
Ricordare e narrare, soprattutto ai giovani, la storia delle vittime Italiane è un obbligo morale per tutti. Solo grazie alla conoscenza dei fatti possiamo costruire un futuro migliore.

NEMI: È un dovere di tutti gli Italiani celebrare il giorno del ricordo nella data del 10 febbraio per fare luce ad uno dei momenti più bui della storia dell’Italia.
Ricordiamo le migliaia di italiani che sono stati barbaramente infoibati nel silenzio di tutti.

ROCCA DI PAPA: A distanza di pochi giorni, questa settimana ricordiamo il massacro delle foibe, l’esodo giuliano dalmata e i bombardamenti su Rocca di Papa. Tre importanti eventi storici, di cui è fondamentale mantenere viva la memoria collettiva, l’identità di un popolo, di una comunità.
Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale ha voluto simbolicamente illuminare il Municipio di viale Enrico Ferri con i colori della bandiera italiana, congiuntamente alla realizzazione di un’iniziativa culturale che si terrà domenica 14 febbraio, giorno commemorativo dei bombardamenti che colpirono il nostro paese.

ROCCA PRIORA: Il 10 febbraio del 1947 furono firmati i trattati di pace di Parigi con cui le terre italiane dell’Istria, il Quarnaro, la città e la provincia di Zara e la maggior parte della Venezia Giulia venivano assegnati alla Jugoslavia di Tito. Si aprì una delle pagine più drammatiche della nostra storia del secondo dopoguerra che ogni anno, dal 2004, celebriamo con Il Giorno del ricordo in memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati.

VELLETRI: Abbiamo commemorato la tragedia delle Foibe sotto la stele che è stata spostata all’interno del parco pubblico di viale Marconi. Una sede più dignitosa per ricordare una pagina nera della storia patria che solo da pochi anni ha raggiunto la dignità e il rispetto che ha sempre meritato. Un gesto concreto che sottolinea come la comunità di Velletri porta rispetto unanime e condanna ogni e qualunque forma di violenza.

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Redazione 2

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