Genzano, Il Giardino Popolare si schiera contro la riapertura di Roncigliano

Genzano, Il Giardino Popolare si schiera contro la riapertura di Roncigliano

Genzano – Anche il Giardino Popolare scende in piazza, e sui social, contro la riapertura della discarica di Roncigliano tramite un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook:

Da settimane ormai assistiamo a al cosiddetto toto discariche e relativi impianti di tmb. Dopo un iniziale braccio di ferro tra Regione Lazio e comune di Roma per individuare il sito che avrebbe dovuto risolvere l’ennesima emergenza sanitaria legata alla incapacità di smaltire la monnezza romana, oggi apprendiamo che la sindaca di Roma le discariche le vuole riaprire tutte. Non solo Albano dunque ma anche Guidonia e Colleferro, passando per la riattivazione degli impianti di trattamento di Aprilia. Una regina della monnezza.

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Circa due settimane fa infatti la soluzione, che è una non soluzione, perché tra uno o due anni i romani si ritroveranno a vivere nuovamente l’ennesima emergenza, si rimpallava tra la discarica di Roncigliano e quella di testa di cane a Malagrotta, chiusa nel 2013 e che divenne uno dei primi guai giudiziari di Cerroni. Rimpalli che non hanno mai preso in considerazione l’opposizione dei comitati locali dei territori interessati.

Una opposizione frutto del fatto che discariche e impiantistiche avvelenano i territori e provocano una incidenza importante di diverse forme tumorali. Quella dei rifiuti è una vicenda simbolica per Roma e provincia per diverse ragioni. Da una parte racconta come la politica di chi governa non sia in grado di guardare agli interessi reali delle comunità, e ragionare su soluzioni a lungo termine, utilizzando i soldi pubblici per migliorare la nostra qualità della vita. Si viaggia a vista, e si utilizza lo strumento delle privatizzazioni per favorire l’interesse privato .Dall’altra pone in evidenza come viene intesa la democrazia.

La voce delle comunità non conta nulla e non contano nulla le soluzioni che queste propongono, nemmeno le azioni virtuose come raggiungere un livello di differenziata superiore all’80% come nel caso dei castelli romani. Sarebbe però un errore pensare che non serve a nulla contrastare queste scelte politiche. Lo abbiamo appreso durante le mobilitazioni contro la costruzione dell’inceneritore e ce lo hanno ribadito le comunità di Colleferro e comuni limitrofi quando hanno fatto spegnere i loro inceneritori.

La buona politica esiste e viene agita dal basso, da chi guarda anche in prospettiva al benessere proprio e a quello delle generazioni future. Per questo continueremo a lottare e a mobilitarci per impedire che i rifiuti della capitale arrivino a Roncigliano e saremo a fianco delle comunità che verranno individuate insieme a noi.

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