“Frascati Scherma”, Toldo: “La mia crescita? Devo tutto al mio maestro Fabio Galli e a questo club”

“Frascati Scherma”, Toldo: “La mia crescita? Devo tutto al mio maestro Fabio Galli e a questo club”

Il “Frascati Scherma” è ormai da tempo punto di riferimento per i migliori atleti nazionali e non solo.

La “colonia estera” del club tuscolano è cresciuta anno dopo anno: tra i primi “esponenti” c’è indubbiamente Guilherme Toldo. Fiorettista brasiliano di Porto Alegre che lo scorso 1 settembre ha compiuto 28 anni e che da otto lavora al Frascati Scherma.

“Sono venuto a Frascati per la prima volta nel 2011 per alcuni ritiri con la Nazionale e un anno dopo mi sono trasferito e tesserato per il club “Frascati Scherma”. All’inizio non è stato facile, ma col tempo mi sono integrato anche nella cittadina. Mi è piaciuta l’accoglienza, l’ambiente e le persone e così ho deciso di fare un percorso da solo. Ho imparato tanto qui e ho fatto un salto di qualità importantissimo.

Al mio maestro Fabio Galli devo tutto: ha avuto una grandissima pazienza e mi ha aiutato a guardare la scherma da un nuovo punto di vista.

All’inizio questo cambiamento non lo vedevo tanto, ma nel corso del tempo la differenza è stata evidente. Comunque nello sport c’è sempre qualcosa di nuovo da raggiungere ed è per quello che tuttora mi alleno duramente”.

Grazie al duro lavoro portato avanti alla “Simoncelli”, Toldo è arrivato a un passo dalla medaglia olimpica a Rio 2016, proprio a casa sua.

“Quella è stata davvero una grandissima soddisfazione e uno dei primi risultati di prestigio a livello mondiale: ho scelto la miglior gara possibile.

Mi è rimasto un pizzico di amaro in bocca per aver sfiorato la medaglia, ma sono stato felice per il mio amico Daniele Garozzo, che mi ha battuto ai quarti e poi si è andato a prendere pure l’oro. Con lui c’è un bel rapporto perché abbiamo la stessa età e abbiamo condiviso tante emozioni insieme”.

Un rapporto che è nato anche con un altro “frascatano acquisito” come lo spagnolo Carlos Llavador:

“Anche lui è del 1992 e prima di trasferirsi qui mi ha chiesto dei consigli che gli ho dato volentieri: tra noi c’è una bella amicizia”.

Toldo conclude con uno sguardo al passato e uno al futuro:

“I miei genitori sono insegnanti di scienze motorie e mi hanno sempre invitato a provare tutti gli sport. Da piccolo sono entrato in una palestra polisportiva nella mia città dove ho fatto davvero tanti sport, uno degli ultimi è stata la scherma e mi sono subito innamorato.

Dopo le Olimpiadi tanti ragazzi si sono avvicinati alla scherma in Brasile e questo mi riempie d’orgoglio.

Il futuro? Anche se allenarmi non mi pesa, mi manca tanto la gara ufficiale. Noi siamo abituati a fare la programmazione in base al calendario agonistico, ma in questo momento è inevitabile avere questo tipo di incertezza vista la situazione sanitaria mondiale.

L’obiettivo principale, comunque, è quello di arrivare a luglio alle Olimpiadi di Tokyo nella maniera migliore possibile”.

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Redazione 2

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