Ariccia: Un circo romano nell’area del Ponte Monumentale, lo annuncia l’APS Circus Fratrum Arvalium

Ariccia: Un circo romano nell’area del Ponte Monumentale, lo annuncia l’APS Circus Fratrum Arvalium

Ariccia – Nasce l’associazione culturale e archeologica “APS Circus Fratrum Arvalium”, che annuncia anche la presenza di un circo di epoca romana nei pressi del Ponte Monumentale ariccino. 

L’associazione, scrive in una nota il presidente Marino Valenti, è nata i primi di Marzo 2023, ad Ariccia.

Quello di costituirsi è stato un percorso scelto tra i 12 soci fondatori da anni uniti in un’unica passione e desiderio: quello di rivedere emergere l’immenso patrimonio archeologico di Ariccia, in particolare in quell’angolo di terra all’interno del Parco dei Castelli Romani, situato tra il Ponte di Monumentale di Ariccia e via Appia Antica, tra via del Pometo e Vallericcia. 

Tante sono state le passeggiate e le chiacchierate fatte sul posto.

“Non è una grossa novità, sappiamo cosa si nasconde ai lati dell’Appia Antica: siamo nel centro, nel cuore pulsante dove l’evoluzione della civiltà si protrasse per secoli, per poi finire sommersa, dichiarano gli associati, e non siamo certo gli unici a sostenerlo e volere che il tutto diventi una risorsa sotto ogni aspetto. Ben venga che ci sia unità d’intenti tra le associazioni già operanti e le istituzioni. Qui vi è un enorme ricchezza culturale, archeologica, storica, che va valorizzata e posta a beneficio di tutti”.

D) Ma come associazione, presidente Valenti, si vuole evidenziare un ulteriore aspetto e particolare storico?

R) “Aricia, come era chiamata nei tempi antichi pre cristiani, aveva un suo circo: lì dove oggi si insinua questa piana coperta da ulivi ed arbusti, in asse col ponte monumentale, vi era un circo molto vasto. Da intendersi in una veste molto più semplice rispetto ai circhi romani conosciuti, che utilizzava la conformazione naturale del terreno. La nostra associazione si è costituita con 12 soci fondatori, come i 12 Arvali, l’Antico Collegio Sacerdotale che anche in queste terre esercitava il culto della terra che nutrisce – conclude Valenti -. Nel registrarsi presso l’Agenzia delle entrate lo scorso 24 marzo, c’è stato modo di discutere e presentare anche il logo dell’associazione, che rimarca un po’ sia l’esistenza del circo che il collegamento naturale tra il mondo antico e quello odierno, il percorso verso il Mons Albanus tramite la via Sacra, fino al tempio di Giove”.

D) Cosa si intende signor Valenti per Circo romano, una vasta area come quella del Circo Massimo a Roma dove avvenivano eventi di varia natura?

R) “Si intende un circo romano a tutti gli effetti, quindi costituito da due mete, poste una dall’altra in asse ad una distanza tra i 160 ai 200 metri, unite da una spina (in loco, sotto alla curva tangente il Ponte di via Appia, lato mare vi è già la meta nord con quattro metri di diametro). Le dimensioni e le parti che lo componevano sono le stesse del Circo Massimo, del Circo di Massenzio, e tutti gli altri circhi romani.

Questo di Ariccia le cui origini sono antecedenti alla nascita di Roma e in uso probabilmente durante l’esistenza della Lega Latina, sfruttava la conformazione naturale del luogo, la tagliata di roccia posta verso lato via del Pometo. Era opposta alle tribune poste parallele all’attuale via della Croce. Poi il Pulvinar e i Carceres a sud. Abbiamo abbozzato una ricostruzione, in maniera molto empirica, elaborando anche un video”. 

Nella foto, un grafico su come poteva essere il Circo di Ariccia di cui parla l’associazione APS Circus Fratrum Arvalium.

Last Updated on 17 Aprile 2023 by

Redazione

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