Velletri, ricordato al Cimitero e in Cattedrale Matteo Demenego, il poliziotto veliterno ucciso a Trieste 4 anni fa

Velletri, ricordato al Cimitero e in Cattedrale Matteo Demenego, il poliziotto veliterno ucciso a Trieste 4 anni fa

Velletri – Partecipato e commosso ricordo nella giornata di ieri per il quarto anno della morte del poliziotto veliterno Matteo De Menego, che avrebbe compiuto 35 anni alcuni giorni fa, già ricordato al Pala Bandinelli durante le premiazioni dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato la settimana scorsa. Come tutti gli anni la Polizia di Stato, tramite la Questura di Roma e il Commissariato Veliterno, ha organizzato delle iniziative per ricordare affettuosamente il suo sacrificio mentre era in servizio alla Questura di Trieste dove con il collega 34enne di Pozzuoli (Napoli) Pierluigi Rotta fu ucciso da un giovane pregiudicato domenicano, a colpi di pistola, rubata repentinamente dalla fondina di uno di loro, all’interno della stessa Questura, dove era stato portato dopo un furto di un motoveicolo in stato di arresto.

Così ieri mattina a Pozzuoli, Trieste ed a Velletri, sono stati ricordati entrambi i poliziotti con una deposizione di corone dei fiori, presso il cimitero, presenti i loro familiari, i volontari dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, le autorità locali e i colleghi. Poi, nel tardo pomeriggio nelle Cattedrali delle 3 città con la Santa Messa è stato presente il Picchetto d’onore della Polizia di Stato. 

Nella Cattedrale di San Clemente alla Messa delle 18.30 di ieri pomeriggio sono intervenuti il dirigente del Commissariato di Velletri vice questore Raffaele Franco, alcuni agenti di polizia, il consigliere comunale Faliero Comandini, su delega del sindaco Ascanio Cascella e i volontari dell’Anps sezione Velletri diretti dal presidente Sandro Capasso. Tutti si sono stretti affettuosamente intorno ai genitori di Matteo Demenego, Fabio e Monica e al fratello Gianluca per esprimere la loro solidarietà a quattro anni da quel tragico evento, accaduto poco prima che scoppiasse la pandemia, che scosse Velletri e tutta Italia . 

Nessuno di noi dimenticherà mai i FIGLI DELLE STELLE, come li avevamo soprannominati“, hanno scritto sui social alcuni loro colleghi. “Li chiamavamo così, per la loro simpatia, il loro impegno nel lavoro, l’amicizia reciproca sana e leale che esprimevano, e perchè ascoltavano sempre la nota canzone di Antonello Venditti quando attaccavano nel turno di notte, come si vede in un video girato all’interno della volante prima di una fredda nottata invernale passata in servizio” commentano ancora gli amici e i colleghi di Trieste. In molti ieri hanno scritto affettuosi messaggi sulla pagina facebook ancora attiva di Matteo Demenego e su quella del padre Fabio, dove anche lui stesso, ha scritto una toccante e significativa lettera dedicata al figlio deceduto a soli 31 anni, 4 anni fa.

Last Updated on 5 Ottobre 2023 by AutoreL

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