Rocca di Papa, Protezione Civile A.S.A. documenta le ultime operazioni (FOTOGALLERY)

Rocca di Papa, Protezione Civile A.S.A. documenta le ultime operazioni (FOTOGALLERY)

La Protezione Civile A.S.A. di Rocca di Papa documenta le operazioni di ieri sera e di questa mattina.

“Siamo intervenuti, come al solito, dove ci sono delle criticità. In un paio di punti del paese ci sono state delle perdite improvvise di acqua, che con le basse temperature hanno dato luogo alla formazione di ghiaccio. Essendo questo un evento imprevedibile, il nostro intervento è stato successivo, quando ormai si era formata una lastra spessa di ghiaccio. E gli operai dell’ACEA hanno prontamente provveduto a riparare la tubazione dalla quale fuoriusciva acqua di fronte alla scuola media Leonida Montanari”.

“Per chi polemizza sul nostro operato, vorremmo citare una riflessione di un volontario di Protezione Civile che spiega alla perfezione le attività svolte da tutti i volontari dei vari paesi interessati da fenomeni di gelate notturne. La sua riflessione si basa su un episodio in particolare e cita le dotazioni a loro disposizione, ma il discorso può essere applicato a ogni associazione”.

Le parole seguenti sono del volontario Daniele Pernasetti.

“La salatura delle strade viene fatta ovviamente in zone e punti nevralgici e non su tutta la superficie delle strade comunali. Con lo spargisale ‘piccolo’ (montato sulla macchina) si riesce a salare (nelle condizioni di questi giorni, con la neve i numeri cambiano) circa 1 km di strada”.

“Le strade comunali sono, complessivamente, lunghe circa 100 km, quindi il conto è facile: ci vorrebbero 2.500 kg di sale (una sacchetta pesa 25 kg) e 10 litri di gasolio (un pick-up fa circa 10 km/l). In termini di tempo, a circa 30 km/h, ci vorrebbero 3 ore di percorrenza, a cui aggiungere i tempi di carica dello spargisale che ha una capacità di 3 sacchette. Anche stimando 1 minuto a sacchetta (impossibile, ma è un’ipotesi) ci vorrebbero 1 ora e 40 minuti. Inoltre il mezzo non può essere sovraccaricato quindi bisogna mettere a conto almeno 5 o 6 rientri per ricarico. Una buona stima sarebbe, quindi, di circa 6 ore. Iniziando alle 4 si sarebbe finito alle 10”.

“Ovviamente altri numeri si avrebbero con il mezzo più grande, ma che consuma MOLTO più gasolio e MOLTO più sale (che, per inciso, distruggerebbe il manto stradale già precario). Ma ci sarebbe bisogno di MOLTA più gente per svolgere il servizio rispetto alle 3/4 persone necessarie per quello descritto in precedenza”.

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Valentina INFO

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