La mamma di Luca lancia una petizione per riabbracciare suo figlio

La mamma di Luca lancia una petizione per riabbracciare suo figlio

Torvaianica – Dal 26 luglio è iniziato il conteggio dei giorni che separano la madre del figlio, da quando, come riporta l’Agenzia Dire, i poliziotti della Questura di Viterbo, con un decreto di perquisizione e sequestro emesso dal gip del Tribunale di Roma, sono entrati nella casa dove la madre C. e suo figlio si trovavano insieme ai nonni, per prelevare il bambino – che soffre di epilessia – e portarlo in casa famiglia, dove si trova ancora oggi.

Il bambino ha dei problemi a livello medico e si teme un peggioramento delle condizioni di salute. Fin dalla tenera età soffre di cheratite interstiziale recidivante, una patologia che la mamma ha sempre gestito con una terapia mirata e costante.

Ad essere preoccupata in primis è proprio lei, madre C., che si accorge in una videochiamata che suo figlio sta male, “si struscia continuamente un occhio, chiude l’altro, non riesce a tenerli aperti” racconta all’Agenzia Dire. Sabato alle 16.30 in Piazza Italia a Torvaianica c’è stata la raccolta firme per la petizione “IO STO CON IL PICCOLO LUCA” per aiutare questo bambino a tornare a casa dalla sua mamma.

Strappato dalla mamma e collocato in casa famiglia ad oggi è privato di ogni contatto anche telefonico con la mamma. Il bambino vuole vedere sia lei che i nonni e tornare a casa ma la casa famiglia lo impedisce. L’appello che si legge sui social per incitare a firmare la petizione è “venite a firmare perché questo bambino possa essere riabbracciato dai suoi affetti almeno a natale”.

La petizione sarà indirizzata a Ronzulli Licia, Presidente Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Valente Valeria, Presidente Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Cavandoli Laura, Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori, Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Roberto Gualtieri, Sindaco del
Comune di Roma, all’ Assessore alle Politiche Sociali Dipartimento Politiche Sociali e a Francesco Laddaga, Presidente del VII Municipio.

Le richieste nella petizione sono le seguenti:
– che si intervenga prontamente per tutelare la salute del piccolo Luca;
– che qualsiasi allontanamento autoritativo dei bambini dalle famiglie sia ostracizzato e bandito per sempre nella Repubblica Italiana sia a livello legislativo sia a livello di linee guida;
– che chiunque sostenga a qualsiasi livello e in qualsiasi sede l’uso della forza e della violenza contro i bambini sia disciplinato e corretto e in caso di recidiva sia allontanato per sempre da qualsiasi posizione di tutela dei bambini;

– che sia rivista urgentemente la situazione di Luca e di qualunque bambino sottratto in modo autoritativo e coercitivo e/o sottoposto a reset;
– che si proceda a sospendere immediatamente i professionisti coinvolti a qualsiasi titolo nella sottrazione autoritativa e che le strutture che praticano il reset siano soggette a intensivi controlli e ispezioni a sorpresa;
– che vengano sentite le vittime, in particolare i bambini, e le associazioni che le rappresentano.

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