Grottaferrata, Giorno della Memoria: lettera del commissario straordinario alla città

Grottaferrata, Giorno della Memoria: lettera del commissario straordinario alla città

Grottaferrata – Il commissario straordinario, viceprefetto Giancarlo Dionisi in occasione del Giorno della Memoria 2022, ha inviato una lettera aperta alla città, ricordando il senso fondamentale e l’importanza civile di un momento di commemorazione come quello che ogni anno, dal 2000, il 27 gennaio l’Italia e tutta la comunità internazionale, dedicano al ricordo delle vittime dell’Olocausto.

“Da ventidue anni in Italia esiste una legge dello Stato che riconosce la giornata odierna come Giorno della Memoria” annota il viceprefetto.Il legislatore con questa benemerita iniziativa, all’alba del nuovo Millennio, ha sentito il dovere di iscrivere nel codice del nostro Paese il ricordo di un altro significativo anniversario di liberazione: il 27 gennaio del 1945, infatti, i soldati sovietici entravano nel campo di sterminio di Auschwitz, simbolo più tragico della deportazione di ebrei, rom, omosessuali, persone disabili ritenuti dal regime nazista al pari di scarti sociali meritevoli della più orrenda fine”.

“La letteratura, negli anni e nei decenni succeduti a quella lunga e impensabile ecatombe – prosegue il commissario –  ha prodotto memorie e racconti che solo le penne coraggiose di testimoni straordinari quali la povera Anna Frank, Primo Levi, Elie Wisel  e pochi altri, fino alla nostra  Lilliana Segre, sono riuscite, a futura memoria, a mettere su carta”.

“Il coraggio di chi ha vissuto, di chi è morto e di chi è sopravvissuto al più grande orrore che lo scorso secolo sia riuscito a portare davanti al tribunale della Storia, impone a noi, figli di epoche fortunatamente successive, il dovere di tenere acceso il faro della memoria. Solo un ricordo costante fatto di riletture, immedesimazione, empatia e commozione, fiammelle preziose da non spegnere per alcuna ragione, possono essere il veicolo della speranza affinché tali azioni disumane non conoscano ulteriori repliche”.

“La cronaca, purtroppo, sempre meno solenne della Storia, continua a offrire esempi che sembra conducano l’umanità sulla strada esattamente contraria, tanto da permettere ancora oggi, all’inizio del 2022, che venti di guerra spirino in più aree del mondo”.

“Alle minacce belliche – va avanti Dionisi –  si aggiungano poi altre motivazioni gravi quali lo sfruttamento intensivo delle terre, il neocolonialismo economico che i Paesi più poveri subiscono da forze del mondo che continuano ad anteporre lo sviluppo ai diritti umani, tanto dentro i loro confini quanto all’estero, generando ancora fame, disuguaglianze e in più di un caso guerre civili per bande o etnie”.

“Si tratta di episodi che danno luogo a quella che Papa Francesco ha in più occasioni definito una terza guerra mondiale a capitoli, figlia naturale di una cultura dello scarto che antepone uomini ad altri uomini, gettando al macero concetti come l’uguaglianza, il rispetto e il dialogo tra popoli, la pari dignità di ciascuno, ovvero quei valori che sono alla radice della cultura dei diritti umani. Dobbiamo, quindi, tutte e tutti assieme, insistere nel ricordare pagine nerissime della Storia quali l’Olocausto, la Shoah che, falcidiando il popolo ebraico – e non solo il popolo ebraico – ha colpito in realtà tutte le donne e gli uomini di buona volontà di allora e di oggi che, esattamente per questa ragione, continueranno però, proprio attraverso noi e chi verrà dopo di noi, a ricordare.

Per non essere condannati a rivivere, in forma attualizzata, tragedie trascorse che dovranno per sempre rimanere tali” conclude la missiva il viceprefetto Dionisi citando la frase di Primo Levi scelta dal Comune di Grottaferrata come simbolo del Giorno della Memoria 2022.

Condividi

Autore 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error: Tutti i diritti riservati