Velletri: Liberi dentro in un tempo senza tempo, bilancio positivo per il progetto didattico della Fondazione De Cultura

Velletri: Liberi dentro in un tempo senza tempo, bilancio positivo per il progetto didattico della Fondazione De Cultura

Velletri – Si è concluso il progetto “Liberi dentro in un tempo senza tempo”, ideato e organizzato dalla
Fondazione De Cultura, in collaborazione con l’IIS “Cesare Battisti” di Velletri e con il contributo
della Regione Lazio.

Un percorso che ha visto affrontate molte tematiche, attraverso professionalità del mondo della cultura quali docenti, giornalisti, scrittori, editori, librai. Inoltre, sono stati coinvolti gli studenti delle scuole superiori e quelli della sezione carceraria.

Il progetto, oltre alla sensibilizzazione verso la lettura, si è incentrato su: la libertà, i diritti civili, la solidarietà, l’apertura verso nuove culture e il rispetto dell’ambiente.

Il fine ultimo è stato quello di ribadire l’importanza della lettura di un libro cartaceo. Ma anche quello di diffondere l’insegnamento che tutti i libri sono in grado di lasciare.

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Tra i progetti realizzati, un libro dal titolo “Liberi dentro in un tempo senza tempo” che ripercorre le
tappe del progetto attraverso le voci dei protagonisti.

Nel volume, sono contenute le testimonianze dei docenti dei vari seminari, come Paolo Di Paolo e Nadia Terranova. Esse in parte richiamano quanto detto negli incontri, in parte allargano il campo d’azione alle numerose derivazioni tematiche scaturite dagli incontri stessi, svolti sia a scuola che presso la Casa Circondariale di Velletri.

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La seconda parte del libro lascia invece spazio all’estro creativo degli allievi. Gli studenti, infatti, hanno prodotto dei racconti, delle pagine di diario, delle idee sistematiche da cui poi sviluppare film, libri, trame.

Inoltre, tutte le iniziative sono state documentate dallo youtuber Edoardo Amati, che ha poi montato dei video volti a restituire il “cammino” svolto nei mesi di lavoro.

La Fondazione De Cultura ha scritto:

“Per le riprese presso la casa circondariale si ringrazia per la collaborazione l’ispettore Massimo Serretiello, oltre al personale della scuola con in prima linea i docenti Nino Marrari e Francesca Sanguedolce e il dirigente scolastico, professor Eugenio Dibennardo, che ha anche curato l’introduzione del volume.

Per quanto riguarda invece le attività scolastiche, il ringraziamento va alle professoresse Paola Gaibisso e Debora Petrocelli oltre che allo stesso dirigente scolastico”.

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Autore A

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