Velletri, la serata con Veronica Pivetti a Libris con l’intervista di Tiziana Mammuccari

Velletri, la serata con Veronica Pivetti a Libris con l’intervista di Tiziana Mammuccari

Velletri (Rm) – Veronica Pivetti, fra ironia e omicidi alle prese col romanzo giallo: “Impossibile non accettare questa sfida”. Un romanzo giallo esplosivo, pieno di sangue e di terrore, eppur divertente e trascinante. La ricetta di Veronica Pivetti, al suo quarto libro, è stata centrale nell’ultima serata della rassegna “Velletri
Libris”, ideata e realizzata da Mondadori Bookstore Velletri-Lariano-Genzano-Frascati- Cisterna e Fondazione De Cultura. Nel dialogo con Tiziana Mammucari la famosissima e stimata attrice e scrittrice ha raccontato “Tequila bang bang. Un giallo messicano” edito da Mondadori.
Nell’anteprima della serata, dopo la consueta retrospettiva sui vini a cura di Massimo Morassut del CREA Viticoltura/Enologia, nuovo appuntamento con gli “Scritti dal Territorio”: ospite Gianfranco Chieppino, ex carabiniere, autore del libro “Due città così distanti ma così vicine” edito da Laurus Robuffo. L’autore, intervistato da Daniele Dibennardo, si è avvalso anche di un’altra autorevole e prestigiosa presenza, quella del maresciallo Tommaso Leotta. Quest’ultimo rappresenta un’istituzione sia per la città di Velletri che per l’Arma dei Carabinieri ed è la voce dialogante del libro che ripercorre la storia della Scuola Sottufficiali di Velletri.
Veronica Pivetti, brillante e simpatica come sempre, è dunque salita sul palco instaurando con l’intervistatrice Tiziana Mammucari una briosa conversazione che ha sì raccontato il libro ma anche spaziato molto, dalle impressioni personali della scrittura alle reazioni dei lettori di fronte a un volume di oltre quattrocento pagine.
Mi piace molto il fatto che i miei personaggi vivano delle età diverse dalla mia”, ha detto la scrittrice, “e credo sia un emblema della libertà della scrittura. Noi tutti ci concediamo di essere come veramente siamo poche volte, quindi per me un libro deve essere liberatorio. Siamo costretti a stare nei ranghi tutto il giorno, con un libro si può uscire e se l’autore ci invita a farlo magari ci si riesce. Concediamoci qualche cavolata”, ha scherzato la Pivetti, “almeno per interposta persona!”.
Tale premessa per spiegare come mai il romanzo racconti delitti efferati, talvolta con situazioni esagerate o apparentemente senza limiti. Le protagoniste sono tre: una donna, il suo ex marito diventato donna, e la madre, una persona cattiva, cinica e calcolatrice. Il mix si rivela esplosivo, se poi si considera che il genere giallo prevede le tinte più fosche possibili e la penna dell’autrice con irrinunciabile umorismo sfuma il tutto. “Questi sono gialli lontani da quelli che risolveva la prof”, ha detto Veronica Pivetti in riferimento a una delle fiction che l’ha resa più popolare, “Provaci ancora prof”, “perché le situazioni descritte nel libro non sono adatte di certo alle famiglie”.

grafiche aprile

Come fatto notare da Tiziana Mammucari, la descrizione del macabro è estremamente dettagliata. Tutto ciò è frutto di uno studio molto approfondito: “Non essendo una narcotrafficante o un’assassina, almeno per ora”, ha detto ironicamente la Pivetti, “ho compiuto tante ricerche anche tremende, pesanti. Diciamo che su un anno di lavoro, la metà è servita per trovare informazioni. Il giallo comico mi ha portato a fare ricerca su droghe, armi, comunicazioni, tecnologia. Ho cercato più volte su internet notizie su quanto tempo impiega un cadavere per sciogliere nell’acido, prima o poi verrà la Polizia Postale a chiedermene conto e dovrò regalare loro una copia del libro”.
Le mie ricerche sono state efferate quanto la storia raccontata, ma ho vinto anche dei pregiudizi e trovato dei piccoli tesori entrando nel meccanismo di internet”, ha aggiunto. Sul labile confine tra fantasia e realtà, invece, l’autrice ha così spiegato il processo creativo: “alcune cose ovviamente sono vere, altre le ho inventate, non era mia intenzione fare un trattato scientifico sulle droghe. La cosa più divertente è che molte persone che hanno letto il libro mi fanno i complimenti sulle cose vere pensando che siano inventate e viceversa. Diciamo che sono stata convincente!”.
Il volume indaga, in un’ottica particolare, anche i rapporti umani e ha una forte vocazione alla sceneggiatura, seppur questa non sia stata l’intenzione primaria dell’autrice: “partendo, nella narrazione, da un serrato dialogo tra mamma e figlia si capisce subito l’atmosfera. Ciò è figlio del mio mestiere con la parola scritta, da recitare. Mi ritengo però fortunata ad averlo potuto scrivere, non penso di metterlo in scena. Poi se arrivasse una proposta… in ogni caso era impossibile non accettare questa sfida così originale”.
La serata è terminata con il firma-copie e le foto-ricordo, a cura di Edoardo Amati, scaricabili sulle pagine social della rassegna “Velletri Libris”. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 3 settembre, dalle ore 20.00 con la degustazione enogastronomica gratuita. Alle 21.00 avrà inizio l’attesa serata d’onore dedicata al Premio Velletri Libris con ospiti gli scrittori della giuria e Domenico Starnone e la partecipazione di Diego De Silva. L’ingresso alla Casa delle Culture e della Musica è, come sempre, libero.

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Autore M

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