Velletri, con gli atti unici di Eduardo si è tornato a riempire il Teatro Artemisio-Volonté

Velletri, con gli atti unici di Eduardo si è tornato a riempire il Teatro Artemisio-Volonté

Velletri – Grande ritorno al Teatro Artemisio-Volonté per una vasta platea, che ha potuto applaudire una strepitosa compagnia guidata da Carlo Cecchi capace di mettere in scena con brio, maestria e delicatezza due atti unici del Maestro Eduardo De Filippo. Martedì sera, nonostante il freddo e il ponte dell’Immacolata, in tantissimi hanno riempito la platea e parte della galleria di via Fondi, segno che la voglia di tornare a popolare il teatro non s’è mai sopita. Tutto ciò per la soddisfazione della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, diretta dal M° Claudio Maria Micheli, che ha organizzato l’evento.

La morte che spaventa, la morte presunta la morte nascosta. Rocco non può piangere Elena, sua moglie, perché sua sorella Lucia gli ha nascosto il decesso. Da ciò una serie di equivoci e grottesche situazioni scombinano la scena. Così si delinea la trama di “Dolore sotto chiave”, che ha quale protagonista assoluta la cittadina onoraria di Velletri Angelica Ippolito, figlia di Isabella Quarantotti (moglie di Eduardo) e compagna di Gian Maria Volontè, e Vincenzo Ferrera, nei panni di Rocco Capasso.

“Sik Sik. L’artefice magico” è invece un’opera di tutt’altro tenore. Il protagonista, impersonato da Carlo Cecchi, è Sik Sik, un teatrante bravissimo: quando fa i suoi giochi di prestigio “se ne car o’ teatro”. Dovrà fare dei numeri difficili con la complicità di due comparse: uno con due bicchieri d’acqua, l’altro con la sparizione di una donna, il terzo con la scomparsa di un colombo. Tutti e tre falliscono ma la sagacia di Sik Sik e l’involontaria e spontanea comicità salveranno la situazione.

Scroscianti applausi al termine dei due atti unici, che seppur in un inedito accoppiamento (temporalmente sono molto lontani) restituiscono una panoramica delle caratteristiche del teatro eduardiano: “Dolore sotto chiave”, con la sua carica “sceneggiata” e il gioco degli equivoci, rappresenta uno dei manifesti della poetica del Maestro. “Sik Sik”, più macchiettistico e volto all’arte di improvvisare, ha nelle sue corde molto di quel teatro umoristico che i De Filippo avviarono ad inizio carriera.

Per il Teatro Artemisio-Volonté un ottimo successo, in attesa delle prossime date: “Riccardo III” di Shakespeare per la regia di Gennaro Duccilli domenica 19 dicembre e il concerto “Velletri for Christmas” la sera del 23.

Condividi

Autore 4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Tutti i diritti riservati