Vaccini, ancora bloccate le prenotazioni. Zingaretti: “attacco partito dall’estero”

Vaccini, ancora bloccate le prenotazioni. Zingaretti: “attacco partito dall’estero”

L’attacco hacker che ha colpito il sistema di prenotazione dei vaccini nella Regione Lazio è “l’offesa informatica più grave mai avvenuta nel nostro Paese”. Così ha dichiarato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nella conferenza stampa di ieri sera.

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Il sistema di prenotazioni è ancora bloccato, ma nonostante questo prosegue la campagna di vaccinazione per oltre 500mila cittadini che hanno già ricevuto il loro appuntamento.

Secondo Zingaretti, l’attacco informatico sarebbe “partito dall’estero” tramite un “virus che ha criptato una parte dei database e dei sistemi di prenotazione della Regione”. Ha detto anche che “la definizione dell’attacco non è dato saperla”, ma per come è stata descritta la minaccia e il fatto che “non è stata formalizzata alcuna richiesta di riscatto rispetto a quanto è avvenuto” fanno pensare a un attacco avvenuto tramite ransomware.

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“Sono in corso tutte le attività di verifica tecnica per ripristinare l’operatività dei sistemi in totale sicurezza. I tecnici sono al lavoro anche per riattivare in sicurezza le nuove prenotazioni, nessun dato sanitario è stato trafugato”, ha detto l’assessore alla sanità, Alessio D’Amato. “Sono pienamente funzionanti i sistemi informativi della rete di emergenza urgenza Numero Unico 112 e 118. Operativi anche tutti i sistemi delle reti tempo-dipendenti e il sistema ospedaliero SIO e il SIES. Operativo il sistema trasfusionale”.

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Ancora sconosciuta la matrice dell’attacco, ma “tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori”, ha detto Zingaretti. Nella notte c’è stato un altro tentativo di attacco, respinto con successo.

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Redazione 2

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