Roma, 15 ottobre sciopero generale del consumo e del lavoro contro il green pass

Roma, 15 ottobre sciopero generale del consumo e del lavoro contro il green pass

Roma – Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato: “La stretta normativa del Governo nei confronti di tutti i lavoratori pubblici e privati che dal 15 ottobre dovranno possedere il green pass, pena la perdita dello stipendio, sta scuotendo profondamente le coscienze del popolo italiano.

Il Governo non si è sentito in dovere, non ha avuto il coraggio, di promulgare una legge di obbligo per tutti i cittadini ma ha emanato un decreto d’urgenza, valido solo sessanta giorni, che sostanzialmente recita: lavoratore, o ti vaccini, o ti tolgo lo stipendio.

Senza entrare nelle considerazioni etiche di un Governo, unico in tutto il mondo, che con inaudita violenza psicologica, ricatta il popolo lavoratore, nonostante il primo articolo della Costituzione italiana  che pone il lavoro quale bene supremo della democrazia,  la privazione del lavoro da parte di un Governo non è prevista da nessun contratto nazionale collettivo, da nessuna legge ed è vietata da tutte le norme internazionali e per ultimo dal regolamento europeo 953/21.

L’emergenza politico sociale che sembrava basata su  assiomi pseudo scientifici ha perso qualsivoglia logica  nel momento della più bassa virulenza del Covid, essendo l’indice di contagio oggi attestato allo 0,9,  e nel momento in cui  molti paesi europei hanno completamente riaperto alla vita normale dei propri cittadini, non più sottoposti ad obblighi emergenziali  fatti di mascherine, distanziamenti, vaccini, green pass a meno che anche tutti questi paesi europei siano negazionisti complottisti e no vax. 

Finalmente il popolo italiano, al di là delle divisioni imposte tra vaccinati e non vaccinati, ha compreso che stiamo vivendo una gravissima repressione delle nostre libertà costituzionali ed ha iniziato ad alzare la propria voce di protesta, prima con qualche giornalista, poi con qualche filosofo, poi docenti universitari ed adesso forze dell’ordine e centinaia di migliaia di cittadini che sono scesi in piazza pacificamente  gridando la propria protesta e indignazione democratica.

Dall’altra parte, siamo in presenza di una repressione culturale e di pensiero mai vissuta nel nostro paese, basti fare l’esempio della vice commissaria di Polizia che di domenica, quale libera cittadina italiano, ha espresso democraticamente un suo pensiero in una pubblica piazza, così come le garantisce la Costituzione italiana e che invece è stata investita dalla censura di Stato e “della massima attenzione” da parte del Ministro dell’Interno, massima attenzione che sarebbe più logica essere indirizzata nei confronti dello spaccio di droga, per esempio. 

Pensiamo che sia indispensabile  difendere la nostra Costituzione, che sia indispensabile  difendere l’art. 1 ed il diritto al lavoro che nessuno ci può togliere con nessun Decreto, dobbiamo difendere il diritto alla scuola che nessuno può chiudere per mancanza di organizzazione, dobbiamo difendere la nostra sanità che nessuno ha implementato e riorganizzato e dove per una TAC dovremmo attendere oltre 500 giorni, dobbiamo difendere il diritto di spostamento dei cittadini che nessuno può mettere agli arresti domiciliari, dobbiamo difendere la libertà di opinione e parola che nessuno può  cancellare anche con la complicità delle mascherine.

Il nostro, è come sempre, un  grido democratico. Ed è per questo che civilmente chiediamo a tutti i cittadini e consumatori di partecipare allo  SCIOPERO GENERALE DEL LAVORO E DEL CONSUMO IL 15 OTTOBRE 2021 invitando   tutti i lavoratori privi di green pass , alla resistenza passiva nel loro posto di lavoro con una occupazione pacifica, dello stesso, per il 15 ottobre, secondo quanto consentono le norme.

Invitiamo tutti gli altri lavoratori allo sciopero generale in tutti i luoghi di lavoro ed i consumatori allo sciopero del consumo da effettuarsi congiuntamente il 15 ottobre, giornata in cui i consumatori non acquistano nulla, non preleveranno dai bancomat, non faranno benzina, non andranno in palestra e tanto altro, per poi partecipare  alla manifestazione nazionale civica apartitica del 15 ottobre a Roma, ore 16, Piazza Santi Apostoli.

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