Pomezia – #diverseABILITÁ, il progetto “Dopo di Noi” per un modello di welfare integrato nei Comuni di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno

Pomezia – #diverseABILITÁ, il progetto “Dopo di Noi” per un modello di welfare integrato nei Comuni di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno

Presentato a Nettuno in occasione della Giornata internazionale per la disabilità il progetto “Dopo di Noi”, che conferma l’impegno dei Comuni di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno nel supportare progetti a elevato valore sociale, in grado di contribuire alla costruzione di un nuovo sistema di welfare.

Il progetto, realizzato dalla cooperativa sociale Ninfea e sostenuto dai quattro Comuni, guarda al soggetto vulnerabile non solo come destinatario passivo di un’attività di assistenza da erogare in una struttura, ma al suo essere persona autonoma ed emancipata dalla propria famiglia d’origine.

“Pomezia da sempre è sensibile alle tematiche dell’inclusione – ha evidenziato l’Assessora Miriam Delvecchio – perché riteniamo che nessuno vada lasciato indietro. Questo progetto mette a sistema le nostre quattro realtà territoriali con un approccio che guarda lontano, affrontando la necessità sempre più impellente di occuparsi della questione ‘durante e dopo di noi’, relativa alla vita autonoma delle persone disabili e della loro emancipazione dalla famiglia. Un nuovo modello di welfare integrato e a misura d’uomo”.

“Un tema complesso – ha aggiunto il Sindaco Adriano Zuccalà – che abbraccia una molteplicità di aspetti: assistenziali e giuridici, ma anche emotivi e affettivi, e che richiede pertanto una risposta collettiva che non può essere demandata solo all’ente pubblico o alla singola cooperativa.

Il bilancio del primo anno di sperimentazione di vita in autonomia in una casa condivisa per persone con disabilità è positivo, segno che nonostante le difficoltà la strada che abbiamo iniziato a percorrere è quella giusta. Ora dobbiamo proseguire lungo questo tracciato per promuovere condizioni del vivere e dell’abitare vicine ai bisogni di indipendenza degli individui più deboli”.

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