No Inceneritore, si è svolto il 28 giugno il Presidio al Campidoglio

No Inceneritore, si è svolto il 28 giugno il Presidio al Campidoglio

In merito alla realizzazione dell’Inceneritore, il Coordinamento Regionale Rifiuti scrive così in un comunicato: “Avremmo voluto un confronto con il Sindaco, in merito alle scelte del Comune riguardanti il piano di gestione del ciclo dei rifiuti, ma così non è stato e ci chiediamo il perché di questo vergognoso silenzio. Come coordinamento dei movimenti e delle realtà territoriali romane e regionali, che si oppongono non solo alla realizzazione dell’Inceneritore e dei due impianti di biodigestione anaerobica, ma alla complessiva gestione inadeguata e dannosa del ciclo dei rifiuti su scala regionale, abbiamo dato a tutti appuntamento in piazza del Campidoglio proprio per cercare un confronto con il Consiglio comunale, che non si è riunito per fare il “ponte” dei patroni di Roma, e il Sindaco. Il nostro dissenso è rivolto in primis alla logica che spinge il Comune a proporre questa scelta impiantistica, perché va in una direzione contraria ai criteri di sostenibilità ambientale, perché continua a devastare territori già compromessi in termini di salute ambientale e qualità della vita, perché ritiene di chiudere il ciclo dei rifiuti non in modo circolare ma con il solo scopo di togliere l’immondizia dalla strada.”

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“Nonostante gli incendi recenti”, continua il comunicato, “soprattutto quello al TMB di Malagrotta, che devastano aree della città e che evidenziano l’urgenza di una soluzione complessiva contro l’emergenza climatica la strategia del Comune rimane la stessa. A farne le spese sarà la cittadinanza, saranno le comunità territoriali, le economie locali. Il rischio ambientale di questo piano è certo. Certo anche il cortocircuito tra la popolazione che chiede un confronto legittimo e il Campidoglio che si trincera dietro ferie o impegni più gravosi. Un confronto aperto e pubblico non fa paura ai movimenti che sono forti nelle loro convinzioni, suffragate anche da studi e dati, il legittimo sospetto è che faccia paura alle Istituzioni.”

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“Rinnoveremo la richiesta di incontro senza intermediari con il Sindaco e l’Assessora perché ascoltare i cittadini è un loro dovere. Continueremo la nostra opposizione in ogni territorio e ad ogni livello istituzionale, Comuni, Città Metropolitana, Regione Lazio, Governo, portando le nostre rivendicazioni a difesa della salute dei territori e contro una gestione dei rifiuti volta alla speculazione economica”, conclude così il comunicato.

Last Updated on 30 Giugno 2022 by

Redazione

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