Monte Porzio, l’appello di Riccardi: “Cinghiali ai Castelli, basta voltarsi dall’altra parte!”

Monte Porzio, l’appello di Riccardi: “Cinghiali ai Castelli, basta voltarsi dall’altra parte!”

Ospitiamo le riflessioni del Consigliere di Monte Porzio Giordano Riccardi sulla questione dei cinghiali ai Castelli Romani.

I crudeli e disumani fatti di Roma ormai li conosciamo tutti, non voglio quindi entrare nel merito della vicenda“.

Rimanendo però in tema, mi piacerebbe attenzionare una problematica, quella relativa al sovraffollamento dei cinghiali che andrebbe presa di petto una volta per tutte. Un allarme che ai Castelli Romani si fa sempre più incessante“.

Qualche settimana fa, fu proprio il nostro Sindaco, sensibile alla causa, a scrivere al Presidente del Parco regionale dei Castelli Romani per dare visibilità all’ormai ben noto problema e chiedere loro un intervento concreto in qualità di Ente competente, evidenziando inoltre l’ormai inefficacia delle consuete ordinanze e avvisi per scongiurare la convivenza con gli animali sul territorio comunale“.

Personalmente auspico (e spingeremo per questo) che venga prevista, non appena sarà possibile da parte degli Enti competenti in materia, l’organizzazione di Tavoli tecnico-scientifici “allargati” che vadano a coinvolgere anche Enti locali, sovracomunali, associazioni, consorzi e agenzie, volti ad affrontare il problema e trovare attraverso protocolli d’intensa tra istituzioni, soluzioni concrete che possano escludere l’abbattimento degli animali nelle nostre zone“.

Metodi alternativi alla caccia esistono e sono attuabili nel rispetto delle leggi vigenti nell’ambito delle aree protette e non, e secondo lo stato delle conoscenze scientifiche attuali“.

Se il cinghiale è arrivato fino ai centri abitati, se il numero degli ungulati è cresciuto a dismisura negli ultimi anni, qualche cosa non ha funzionato e sono stati commessi degli errori ai quali è doveroso porre rimedio al più presto“.

Aggiungo inoltre che un ulteriore grido d’allarme é partito proprio da coloro che rappresentano un motore importante della nostra economia locale, i vitivinicoltori“.

Durante gli incontri avuti con le varie aziende del territorio, ho potuto constatare personalmente che lo sfogo è comune: ‘Siamo esasperati dalle devastazioni causate dagli ungulati nei nostri vigneti! Chiediamo aiuto e soprattutto prevenzione’ affermano. E la prevenzione nel rispetto dell’animale stesso e del suo habitat è assolutamente possibile“.

Il problema relativo al sovraffollamento dei cinghiali va affrontato e risolto una volta per tutte in modo chiaro e trasparente. Al più presto“.

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Valentina INFO

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