Marino, cerimonia e corteo per commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale

Marino, cerimonia e corteo per  commemorare i caduti della Prima Guerra Mondiale

Marino – Si è svolta oggi, martedì 4 novembre, la Cerimonia di Commemorazione per i Caduti della Prima Guerra Mondiale promossa dal Comune di Marino, la prima in presenza, con la partecipazione dei cittadini, da oltre un anno e mezzo a causa delle disposizioni di contenimento del Covid.

Il Corteo cittadino, preceduto dal Concerto Filarmonico E. Ugolini diretto dal M° Carmine Scura, ha visto la presenza di autorità civili, militari e religiose nonché di rappresentanti dell’A.N.P.I., dell’Associazione Carabinieri in congedo, delle Guardie Zoofile e del Centro Anziani di Marino. Per le Forze dell’Ordine sono intervenuti rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri di Marino insieme ai vertici della Polizia Locale e alla Protezione Civile Comunale.

Nel corso dell’evento sono stati ricordati il presidente dell’ANPPIA, il centenario Leopoldo Martini, impossibilitato a causa dell’età a partecipare e l’Eroe di Cefalonia, Alberto Di Bernardini, deceduto durante il Lockdown, salutato con un grande applauso da tutti i presenti.

La manifestazione è stata rallegrata dalla presenza della classe 5^ elementare composta dagli alunni della vicina scuola paritaria Maestre Pie Venerini di Marino, accompagnati dalla loro dirigente scolastica Patrizia Manoni.

Il Sindaco Stefano Cecchi, nel suo intervento, ha dedicato un’attenzione particolare alla storia che ha portato alla traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria al Vittoriano, partendo proprio dal titolo scelto dal Ministero della Difesa per onorarne il centenario che cade proprio oggi, 4 novembre 2021: “La grandezza non ha un tempo e non ha un nome”.

Il primo cittadino ha ricordato il disegno di legge proposto dal Generale Giulio Douhet del 1921 con il “dovere” di onorare i nostri Caduti. Infine il lavoro svolto dalla Commissione appositamente nominata con il compito di vagliare i luoghi dove il conflitto era stato più atroce. Fino alla individuazione delle undici salme provenienti da vari luoghi interessati dal conflitto, che giunsero ad Aquileia alla fine di ottobre del 1921. Qui Maria Bergamas fu incaricata, in rappresentanza di tutte le Madri italiane che avevano perso un figlio durante la Prima Guerra Mondiale, alle quali non erano state restituite le spoglie, di “scegliere” la salma dell’Ignoto.

Il viaggio dell’Ignoto coinvolse tutta la popolazione italiana che accorreva numerosa al passaggio del Treno che ne portava le spoglie con destinazione Roma, dove fu sepolto sotto la Dea Roma al Vittoriano, divenuto così Altare della Patria.

Infine la Preghiera in suffragio di tutti i Caduti da parte di Mons. Pietro Massari Abate Parroco della Basilica di San Barnaba Apostolo conclusa con un invito ad “essere tutti costruttori di pace”.

Terminata la cerimonia il Sindaco si è recato al Barco Colonna a rendere omaggio alla Lapide dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, un luogo della Memoria immerso nella natura e particolarmente suggestivo, deponendo anche qui una corona d’alloro alla memoria dei caduti marinesi del conflitto ottemperando così a quanto disposto dal Ministero dell’Interno circa l’importanza di tenere desti i valori legati alla Patria e il ricordo di coloro che, in armi, hanno contribuito a renderla unita e continuano a difenderne la sicurezza.

Condividi

Autore 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Tutti i diritti riservati