L’osteopatia in aiuto col cambio di stagione: problemi intestinali e del sistema digerente

L’osteopatia in aiuto col cambio di stagione: problemi intestinali e del sistema digerente

Partiamo da una veloce spiegazione: situato nella porzione addominale sinistra del nostro corpo al di sotto del diaframma, lo stomaco presenta connessioni meccaniche e neurologiche col tratto dorsale di D6 D7 D8.

La sua posizione e le sue connessioni fanno sì che tale organo sia causa di tensioni sul diaframma quando mangiamo troppo o siamo stressati, come capita sovente con i cambi stagionali.

È capitato a tutti di fare il classico cenone di Natale o di essere preoccupati per qualcosa e sentire pesantezza allo stomaco, con bruciori e tensioni, o provare a fare dei respiri profondi e sentire un blocco come se ci fosse un macigno sullo stomaco.

Un malfunzionamento gastrico può generare, perciò, influssi sui processi digestivi dell’intestino e quindi sull’instaurarsi di tensioni locali.

Dato il suo collegamento con il tratto dorsale, spesso i problemi gastrici possono riflettersi con dolori e/o fastidi al livello del rachide e una sua conseguente rigidità nei movimenti.

Spesso lo stomaco è vittima e non causa di problemi.

Le famose gastriti ed ernie iatali sono spesso collegate a posture sbagliate come ad alimentazioni sregolate, a intolleranze, stati di stress e ansia eccessivi.

Lo stomaco ci avverte che qualcosa nel nostro stile di vita non procede bene.

L’ernia iatale, in particolare, è una patologia molto frequente, che interessa fino al 60% della popolazione.

Per ernia iatale s’intende il passaggio di una porzione dello stomaco dall’addome al torace attraverso un foro del diaframma, chiamato “iato diaframmatico esofageo”.

Anche se spesso l’ernia iatale è asintomatica, i sintomi che vengono riferiti sono: tachicardia, gastriti, reflussi, difficoltà a digerire, soprattutto la sera, aerofagia.

In molti casi l’ernia iatale ha una componente osteopatica importante, in quanto, indipendentemente dalla sua tipologia, è quasi sempre l’espressione di un disequilibrio delle fasce a livello gastro-esofageo-diaframmatico e da tensioni muscolo-fasciali non fisiologiche che coinvolgono l’intero sistema.

Le gastriti sono definite specificatamente infiammazioni della mucosa della parete dello stomaco. Alcool, aspirina, farmaci antinfiammatori come ibuprofene e infezione da Helicobacter Pylori possono causarle.

Il disturbo viene suddiviso in due categorie: acuto e cronico. Il sintomo principale che potrebbe segnalarne la presenza è un dolore nella parte superiore dell’addome.

Altri disturbi che si possono verificare sono nausea, vomito, perdita di appetito, gonfiore addominale, forte sensazione di bruciore e pesantezza a livello dello stomaco.

Il trattamento osteopatico va alla fonte del problema e lo tratta, per poi risolverlo.

Con tecniche e manipolazioni dirette sullo stomaco e i suoi legamenti, l’osteopata, avvalendosi anche delle manipolazioni di riequilibrio dell’innervazione dell’organo, ne ristabilisce il naturale equilibrio.

L’osteopatia possiede una serie di tecniche specializzate per il trattamento della zona viscerale, che permettono di ridurre l’insorgenza dei vari sintomi.

È dimostrato che esiste una dinamica viscerale precisa e che questa può essere modificata con tecniche osteopatie mirate, permettendo all’organo di ritrovare la sua fisiologia naturale e di correggere i disordini legati alla restrizione di mobilità.

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Redazione 2

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