Lanuvio , incendio doloso con sorpresa: polizia locale denuncia un anziano

Lanuvio , incendio doloso con sorpresa: polizia locale denuncia un anziano

Lanuvio – La Polizia Locale di Lanuvio è intervenuta alcuni giorni fa in un’area rurale, unitamente alla Protezione Civile, per l’innesco di un incendio che stava mandando in fumo un terreno agricolo di cospicue dimensioni.

L’intervento, coadiuvato dall’arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco di Velletri che provvedevano allo spegnimento delle fiamme, ha evitato un disastro ambientale poiché a ridosso del terreno in questione veniva individuata la presenza di un’altra area con diversi veicoli apparentemente rottamati e li depositati, due dei quali già erano stati avvolti dalle fiamme.

Gli agenti Lanuvini, diretti dal comandante Sergio Ierace presente sul posto, hanno individuato l’uomo che aveva innescato l’incendio, risultato peraltro titolare dell’area adibita illecitamente a deposito e demolizione di veicoli, che apparivano inoltre in parte nascosti dalla folta vegetazione.

La Polizia Locale, avviate le indagini, ha scoperto che, tra gli oltre trenta veicoli ed una barca presenti nel campo, c’erano centinaia di lamierati, motori, scocche, ciclomotori e diverse altre parti meccaniche. Vi era anche una carrozzeria che mostrava una vecchia autorizzazione di Marino, ovviamente non valida per il territorio di Lanuvio.

Anche il deposito in questione dei veicoli rottamati appariva privo di qualsiasi autorizzazione, violando quanto disposto in materia di rifiuti dalla vigente normativa. Le perquisizioni eseguite d’iniziativa davano la possibilità di verificare la presenza di veicoli privi di segni identificativi (telai), verosimilmente sapientemente abrasi al fine di non permettere di individuare la loro provenienza.

I veicoli erano già in parte tagliati e smontati a pezzi, unitamente ad altri veicoli ancora integri. L’attività, condotta dagli agenti municipali di via Cesarini Sforza, dava altresì modo di accertare che l’incendiario identificato era soggetto già noto alle forze dell’ordine, essendo stato tratto in arresto, unitamente ad altri due soggetti dalla Polstrada di Albano nell’agosto del 2020 per analoghi fatti di reato, accertando che l’area in questione, che appariva nuovamente entrata in esercizio era già stata oggetto di sequestro da parte della Procura della Repubblica di Velletri.

L’uomo, settantenne nativo delle Marche, residente a Lanuvio, è stato denunciato al Tribunale di Velletri per violazione dei sigilli, riciclaggio, ricettazione, tutti reati contestati come eseguiti in concorso con altri soggetti allo stato ignoti.

Proseguono le indagini volte a individuare le cause dell’incendio, forse innescato da lui stesso o doloso per altre cause, nonché i soggetti coinvolti nell’illecita attività nuovamente avviata, sebbene già posta sotto sequestro nell’agosto del 2020.

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