Lanuvio, cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco storico Rossano De Santis

Lanuvio, cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco storico Rossano De Santis

Lanuvio – Nell’apprendere la tragica notizia della scomparsa di Rossano De Santis, ex sindaco di Lanuvio per dieci anni, spentosi all’età di 66 anni, deceduto stamattina al San Raffaele Monte Compatri, Ilaria Signoriello che era stata presidente del consiglio nella sua amministrazione ed il comitato elettorale di Lanuvio Futura si è unita al cordoglio dei familiari e degli amici.

A loro vanno il nostro pensiero e la nostra vicinanza. Una notizia che ha sortito un duro colpo alla comunità lanuvina tutta. Per questo, e nel rispetto del dolore che stiamo vivendo in queste ore, vengono sospese per oggi e domani tutte le attività legate alla campagna elettorale di Lanuvio Futura. Sono altresì annullati gli incontri pubblici già in programma.

Anche tutte le altre forze politiche e la giunta dell’attuale sindaco Luigi Galieti si uniscono alle condoglianze e al cordoglio della famiglia. Lascia la moglie Rossana e i due figli Valentina e Lamberto, il funerale si terrà a Campoleone domani pomeriggio nella chiesa di San Giovanni Battista alle 16.

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Nella sua Campopeone, frazione di Lanuvio, dove viveva da sempre con la famiglia, fu sindaco per due mandati tra il 1995 e il 2005 e fece molte opere pubbliche per il paese, uno dei sindaci più amati dalla comunità lanuvina.

Nel dicembre 2002 portò a termine anche un eclatante protesta all’interno dell’aula consiliare del comune, dove minacciò di togliersi la vita dandosi fuoco con una tanica di benzina un accendino in mano contro la legge sul Federalismo che avrebbe portato i piccoli comuni ad avere grandi problemi economici, lo fece come atto di protesta per far fermare l’approvazione di quella legge in quei giorni proposta dalla Lega di Bossi.

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Scrisse anche alle più alte cariche dello Stato, la cosa lo preoccupava moltissimo come sindaco di un piccolo comune. L’operazione si concluse con l’intervento della Polizia di Genzano dopo ore di trattative che sfondò la porta dell’aula consiliare e lo fermò mentre si stava accingendo a portare a termine il suo gesto. Solo dopo alcune settimane riprese le sue attività da sindaco fino al termine del suo mandato. Ne parlarono tutte le testate giornalistiche e tv del mondo.

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AutoreL

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