La sonnolenza 3a parte, il problema dell’igiene del sonno

La sonnolenza 3a parte, il problema dell’igiene del sonno

Raccogliere le notizie sulle abitudini legate al sonno è fondamentale non solo per un “sonnologo”, ma anche per ognuno di noi. La conoscenza delle adeguate norme di igiene del sonno può essere di aiuto nel miglioramento della qualità di vita.

A volte uno stile di vita o fattori sociali (lavoro, stress, problemi personali) o disturbi medici generali (dolore notturno, mal di testa, tosse, problemi della respirazione, o nocturia) possono essere causa di sonno insufficiente, la più importante causa di sonnolenza eccessiva.

Prova a chiederti a che ora vai a letto? Quanto tempo impieghi ad addormentarti? Fai il primo sonno sul divano? Utilizzi il telefonino o tablet fino a tardi perché devi essere sempre connesso? Dormi bene o sei disturbato? Se disturbato, perché? Ti svegli stanco? Ci sono poi farmaci che possono aumentare la fisiologica sonnolenza e renderla eccessiva come ansiolitici, antidepressivi, antistaminici, antiemetici.

Se nessuno di questi elementi è presente, diventa necessario suggerire ai pazienti di avere cautela in attività rischiose come la guida e di rivolgersi ad un centro di Medicina del Sonno.

Quali sono le cause più comuni eccessiva sonnolenza diurna?
Concettualmente, la sonnolenza quando eccessiva può essere considerato come una manifestazione di un sonno insufficiente o disturbato qualitativamente, o da patologie neurologiche che interferiscano con i centri del cervello che regolano l’alternanza sonno-veglia.

Il sonno insufficiente, cioè dormire poco, è probabilmente la causa più comune di eccessiva sonnolenza. Esistono cause “esterne”, come la pressione lavorativa o sociale. Ma si dorme meno anche nel weekend, durante le vacanze o per essere sempre connessi al mondo virtuale (social network, streaming TV, gaming) dando luogo a quello che viene definito “social jet lag”, cioè una progressiva riduzione del sonno che tanto colpisce i giovani. Alterazioni della qualità del sonno intervengono poi per disturbi ambientali, o medici.

Ci sono poi disturbi del sonno quali le apnee ostruttive del sonno, la sindrome delle gambe senza riposo o i movimenti periodici notturni che possono alterare la qualità del sonno notturno e pertanto indurre sonnolenza diurna.

Questi pazienti pur riferendo una durata di sonno a volte normale, avvertono un sonno non riposante, frammentato dalle apnee o dai movimenti delle gambe. Infine esistono delle forme di iper sonnolenza dovuta a cause neurologiche (ad esempio la narcolessia), in cui un’alterata regolazione dei centri dell’ipotalamo che controllano i confini tra sonno e veglia induce sonnolenza.

Dott. Andrea Romigi – Neurologo

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Redazione 2

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