“Incendiamo la neve”, della scrittrice e medico neurologo di Albano Barbara Iavicoli

“Incendiamo la neve”, della scrittrice e medico neurologo di Albano Barbara Iavicoli

È uscito da pochi mesi “Incendiamo la neve” di Barbara Iavicoli, scrittrice di Albano Laziale, meglio conosciuta dai suoi concittadini come medico neurologo che opera da molti anni nel territorio dei Castelli Romani, nell’ambito della disabilità grave.

Non è infrequente, infatti, nella storia della letteratura, che medici di varie epoche, avvezzi alla sofferenza, alla paura e alla familiarità con la morte, decidano di raccontare e di raccontarsi, attraverso la scrittura, in opere straordinarie, create con grande sensibilità e con forte motivazione.

L’opera è stata presentata presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli (Albano Laziale) lo scorso 19 ottobre, dalla prof.ssa Marisa Depascale, con letture di Marco Bernardi.

Il Sindaco Nicola Marini e l’Assessora Alessandra Zeppieri sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’enorme affluenza e dall’estrema commossa partecipazione del pubblico.

“Incendiamo la neve”, frutto di un bagaglio di esperienze e di emozioni costruito negli anni dall’autrice, è una raccolta di 18 racconti brevi, ma molto intensi. Racconti a volte fantastici o surreali, altre volte realistici, altre volte allegorici, in parte ispirati a storie vere.

Mondi diversi, vite diverse vissute da gente non così lontana dalla gente comune, esistenze provate dalla sorte che si riescono a percepire vicine.

Tante trame, tanti punti di vista, epiloghi sempre differenti, ma con un unico filo conduttore: il destino, a volte inaspettatamente generoso, altre volte ferocemente disumano.

I vari personaggi, in cui non a fatica è possibile riconoscersi, vincono o perdono le dure battaglie della vita e aprono così al lettore una porta verso una realtà nuova, fatta di sofferenza e di isolamento, ma anche di straordinaria voglia di vivere e di speranza.

Tra le pagine si respirano ora profondo dolore e implicita richiesta d’aiuto, ora preziosissima solidarietà, ora stoica inarrendevolezza, ora infinito amore, ora atroce indifferenza.

L’obiettivo della scrittrice è quello di accostare il lettore alla realtà della fragilità e della diversità, sensibilizzarlo verso un tipo di sofferenza altrui, di cui spesso non è neppure lontanamente a conoscenza.

Il fine di intiepidire i cuori e le coscienze delle persone, spesso disinteressate e noncuranti nei confronti della malattia o della fragilità altrui, è intuibile dall’ardito e metaforico titolo.

Probabilmente l’autrice riesce in questo suo obiettivo, perché tutte le storie lasciano un solco profondo, toccano delicatamente il cuore di ognuno e contribuiscono a incendiare la neve dell’indifferenza.

Il libro è acquistabile in libreria e sulle principali piattaforme online.

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Redazione 2

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