Il Parco e il Palazzo Sforza Cesarini di Genzano

Il Parco e il Palazzo Sforza Cesarini di Genzano

Genzano- Importante esempio del patrimonio culturale dei Castelli Romani è il palazzo Sforza Cesarini di Genzano che con la sua vista sull’omonimo parco sovrasta il lago di Nemi.

Storia

Una lunga e interessante storia quella dell’edificio nato come castello medievale nel XIII secolo e divenuto nel 1564 residenza estiva dei signori di Genzano. Durante i secoli diversi i cambiamenti apportati all’edificio, tra i più noti quelli del 1590 voluti da Giuliano Cesarini, marchese di Civita Lavinia e quelli tra il 1713 e il 1730 con il Duca Gaetano Sforza Cesarini.

Il duca infatti commissionò all’abile architetto Ludovico Gregorini dei rifacimenti tra i quali spiccano la facciata che sembra ispirarsi al celebre palazzo Farnese di Roma e il maestoso portone incorniciato da due robuste colonne.

Curiosa la storia del portone che conduce all’interno del palazzo che fu nei secoli il passaggio per i cittadini che dovevano dirigersi al borgo vecchio, il palazzo infatti, nonostante fosse abitato dalle aristocratiche famiglie, era anche un tratto attraversabile. Palazzo Sforza Cesarini ha rappresentato dunque, insieme alla Chiesa di S. Maria della Cima, un elemento di cerniera tra il borgo medioevale e il sistema urbano esterno, organizzato sui viali alberati rettilinei.

Il Palazzo

Distribuito su tre livelli, il più bello dei quali il cosidetto piano nobile, con le grandi e lussuose sale dove in passato avvenivano feste e balli. Su questo piano oggi è possibile ammirare la collezione Hager-Sportelli, una prestigiosa donazione di 114 opere – tra dipinti, disegni, sculture e incisioni, prevalentemente del 600 e ‘700 – da parte di Hellmut Hager, illustre storico dell’arte.

interno palazzo Cesarini
Palazzo Cesarini Sforza, interno

Il prospetto di palazzo Sforza Cesarini, si articola orizzontalmente su tre livelli, separati da maestosi marcapiani ad ognuno dei quali corrispondono undici finestre che si alternano tra timpani triangolari e semicircolari. Lo spazio tra le finestre si riduce procedendo verso la fine della facciata creando nell’osservatore un’illusione ottica.

Uscendo dal palazzo è impossibile non notare il panorama sul lago di Nemi e il verde del parco punteggiato da grotte artificiali, ruderi del passato, specchi d’acqua, statue e vialetti. Il duca Lorenzo Sforza Cesarini ha ricreato cosi un vero connubio tra il giardino all’italiana e quello inglese voluto per la moglie inglese Carolina Shirley, per il loro nido d’amore.

Informazioni utili

Oggi palazzo Sforza Cesarini e il parco sono di proprietà del comune di Genzano, entrambi visitabili ogni giorno con orario dalle 10 alle 13 e dalle 15.00 alle 19.00, con un biglietto integrato (parco e palazzo) di cinque euro. Ingresso gratuito per le persone diversamente abili, bambini fino ai 6 anni e per gli over 65.

Condividi

Autore Tir.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Tutti i diritti riservati