il 110° anniversario del furto di uno delle opere più famose del mondo: La Gioconda

il 110° anniversario del furto di uno delle opere più famose del mondo: La Gioconda

“Si, vorrei rubarla, vorrei rubare quello che mi apparteneva”. Con questi versi si apre Monna Lisa, una nota canzone scritta nel 1978 dal cantautore Ivan Graziani per raccontare uno dei più eclatanti furti di opere d’arte del XX° secolo: quello della Gioconda, di cui oggi ricorre il 110° anniversario.

Tra la notte del 20 e 21 agosto del 1911, l’opera di Leonardo Da Vinci veniva trafugata dal museo del Louvre da Vincenzo Prueggia, un operaio di origine Italiana che aveva in precedenza lavorato nel museo.

Del furto vennero incolpati personaggi di spicco come il poeta francese Guillaume Apollineare che venne arrestato dopo aver dichiarato di voler distruggere tutte le opere d’arte esistenti e il pittore spagnolo Pablo Picasso.

Trafugata l’opera, Peruggia nel 1913 tornò in Italia dove provò a venderla ad un antiquario di Firenze Alfredo Geri al quale iviò una lettera firmandosi Leonardo. Nella lettera, trapela lo spirito nazionalista che aveva animato il gesto del ladro.

«Il quadro è nelle mie mani, appartiene all’Italia perché Leonardo è italiano»

La vendita non andò a buon fine, il Peruggia venne identificato e arrestato dalle autorità che erano sulle sue tracce e il dipinto dopo essere esposto in molte città italiane come Roma, Firenze e Milano, venne riconsegnato ai francesi per essere esposto al Louvre dove si trova tutt’ora

Sebbene circolino molte voci, che ciclicamente tornano in auge, riguardo l’appropriazione indebita da parte della Francia dell’opera, è attestato che essa giunse in Francia assieme al suo autore nel 1515 o 1516 e già dal 1625 si fa riferimento della sua presenza all’interno della collezione reale.

Prima della rivoluzione francese, la Gioconda era conservata alla reggia di Versailles per volere di Luigi XIV e si trovò ad essere appesa anche nella stanza da letto di Napoleone Bonaparte.

(fonte foto Wikipedia)

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