Grottaferrata, Giampiero Fontana sul Centro Sportivo Polivalente e attività annesse di via Vascarelle

Grottaferrata, Giampiero Fontana sul Centro Sportivo Polivalente e attività annesse di via Vascarelle

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Giampiero Fontana

Grottaferrata- Il 1° luglio scorso ho diffuso un comunicato stampa sulla vicenda della proposta di realizzazione di un “Centro Sportivo Polivalente con annesse attività” in località Vascarelle, localizzato nella parte sottostante a Colle Sant’Antonio, sopra la zona di Squarciarelli, ai confini col Comune di Marino.

In questi giorni ho avuto modo di vedere le riprese audiovideo delle 3 Commissioni congiunte Urbanistica-Lavori Pubblici, svoltesi sull’argomento il 20 e 27 settembre ed il 4 ottobre.

Tralascio, per non tediare i Cittadini, commenti sulla pochezza del dibattito nonché sulle gravi incompetenze e contraddittorietà palesate a 360° da maggioranza e minoranza (ammesso che quest’ultima possa definirsi tale, visto l’innocuo approccio tenuto in oltre 4 anni di consiliatura). Chi ha voglia e pazienza di vedere quasi 4 ore e mezza di filmati, può verificare direttamente, ascoltando la sequela di castronerie ed incoerenze pronunciate dagli “addetti ai lavori” (…), nessuno escluso.

Ciò detto, quel che emerge con assoluta chiarezza è la conferma dell’ambiguità del Sindaco-Assessore all’Urbanistica, il quale in tre sedute di Commissione è riuscito a dire tutto ed il contrario di tutto, ovviamente sempre in linea con i consueti “io non c’ero, è responsabilità di altri, sono cose ho trovato, se ci fossi stato io altro che, ecc.”, ma soprattutto non ha prodotto uno straccio di indirizzo rispetto alla Delibera che, inesorabilmente, prima o poi dovrà approdare in Consiglio comunale per valutare la proposta di intervento.

O meglio, per chi conosce bene Andreotti e la sua immarcescibile disinformatia figlia delle Frattocchie (la Scuola dove un tempo si “formavano” le giovani leve del PCI), il mantra che egli va ripetendo da mesi è immutato: “il procedimento amministrativo è concluso, si può essere contrari ma se non si approva la proposta si rischiano azioni risarcitorie per danno e quant’altro”.

Al culmine del suo farisaico contorsionismo, il Sindaco ha dichiarato che le 5 osservazioni e l’opposizione presentate avverso il progetto edilizio, formalmente giudicate inammissibili dal Dirigente comunale all’Urbanistica, saranno accolte e fatte proprie dal Consiglio comunale, e che lui (Andreotti) “…si sente libero di votare come vuole, anche contro la proposta…” ma che, tuttavia, i privati proponenti l’intervento in Via Vascarelle saranno altrettanto liberi di promuovere azioni a loro tutela dopo che per 10 anni l’Amministrazione comunale non si è mai opposta.

I fatti che inchiodano Andreotti alle sue responsabilità, anche su questa vicenda, sono di un’evidenza cristallina e smentiscono clamorosamente le sue fantasiose ricostruzioni:

  1. egli ha ricoperto la carica di Assessore ad edilizia privata, trasporti e viabilità dal giugno 2012 al 30 aprile 2013, nella Giunta Mori di centrosinistra; la proposta di intervento in Via Vascarelle è stata presentata al SUAP comunale (Servizio Unico Attività Produttive) il 5 febbraio 2013, prot. n. 5243, ed Andreotti, in quanto Assessore pro tempore, aveva tutte le facoltà per portare la proposta in Commissione Urbanistica ed informare il Consiglio comunale dell’epoca, eventualmente opponendosi sin dall’inizio all’intervento. Tuttavia non lo ha fatto ed oggi “racconta” che se avesse potuto si sarebbe opposto al progetto edilizio;
  2. l’attuale Amministrazione comunale, con nota prot. 39358 del 2 novembre 2017 (1° Settore Tecnico-Ambiente), “ha ritenuto meritevole di considerazione la proposta dei privati titolari dell’intervento edilizio in Via delle Vascarelle, di un incremento degli standard urbanistici rispetto alla superficie originariamente prevista, prospettando la monetizzazione degli stessi”. In altri termini, la Giunta Andreotti ha trattato con i privati proponenti, accettando il versamento al Comune di un importo alternativo alla cessione diretta di ulteriori spazi pubblici – aree verdi, parcheggi, ecc. –, rispetto a quelli minimi previsti dalla progettazione urbanistica del Centro Sportivo Polivalente ed attività annesse. Andreotti (ed il Dirigente all’Urbanistica) non hanno fatto alcun cenno di tale nota e dei relativi contenuti, né nella Commissione Urbanistica del 3 ottobre 2019, né in quelle successive recentemente svoltesi; 
  3. la Regione Lazio, con nota prot. n. 7001 del 19 febbraio 2018, ha trasmesso al Comune di Grottaferrata il parere di formale accoglimento della proposta di intervento su Via Vascarelle. Andreotti ha portato la questione in Commissione Urbanistica il 3 ottobre 2019, ossia quasi 18 mesi dopo la nota della Regione, peraltro con una trattazione generica, fugace e senza conclusioni concrete o alcun cenno di volersi opporre al progetto;
  4. le risultanze della Conferenza dei Servizi sono state approvate il 24 maggio 2018, con Determina n. 20038/8/4, a firma dell’attuale Dirigente del Settore Urbanistica (nominato da Andreotti), inviata in copia anche alla Presidente del Consiglio comunale in carica (…); tale atto, con cui è stata formalmente chiusa la Conferenza, indica l’avvenuta acquisizione, tra gli altri, del parere della Regione Lazio-Servizio Idrico Integrato in data 27 giugno 2017, prot. n. 22869. Andreotti, per contro, ha ripetutamente dichiarato in Commissione che la Conferenza dei Servizi é stata chiusa prima della sua elezione a Sindaco e dell’insediamento dell’attuale Amministrazione.

Tornerò in un secondo momento sull’atteggiamento complessivo dei Consiglieri di minoranza rispetto alla questione Vascarelle, così come sulle 5 osservazioni e sull’opposizione presentate (tardivamente, visto che la pratica inizia nel 2013) dalla solita sinistra finto-buonista, ambientalista ed anticementificatoria “a senso unico”.

Ritengo tuttavia utile rimarcare quando dichiarato dalla Consigliera PD nell’ultima Commissione Urbanistica del 4 ottobre, allorquando ha definito “scambio impari” i circa 800 mq di parcheggi che dovrebbe realizzare il privato (i famosi “standard urbanistici” sopra richiamati, i cui incrementi Andreotti gradirebbe monetizzare), domandando al Sindaco “…perché non si contrattano dei vantaggi decenti, veri per la colletivitá…” anziché i parcheggi che saranno certamente più utili all’eventuale Centro Sportivo ed alle attività annesse, piuttosto che al Comune.

Alquanto bizzarra la domanda posta dalla Consigliera PD, visto che la stessa Consigliera, insieme agli altri colleghi eletti ed al Sindaco, ha unanimemente votato la Delibera di Consiglio n. 21 del 30 ottobre 2017, con cui si voleva sospendere l’applicabilità della “famigerata” Delibera n. 41/2015, approvata dall’Amministrazione Fontana per tentare di realizzare le opere infrastrutturali di cui Grottaferrata ha tremendamente bisogno (nuove strade per decongestionare il traffico che attanaglia sempre più la Città, marciapiedi, fognature, illuminazione, piste ciclabili, aree verdi, altri servizi, ecc.).

Delibera 41 utilizzata dal Sindaco Fontana per proporre ai privati titolari dell’intervento su Via Vascarelle, la realizzazione di nuove opere viarie sul quadrante di Via delle Sorgenti/Parco della Rimembranza (Parco di Squarciarelli), Via Vecchia di Marino e zona sottostante/attigua a Colle Sant’Antonio sino a Via delle Vascarelle, a fronte della realizzazione del Centro Sportivo Polivalente e delle attività annesse.

Ricordando che la Delibera 41 prevedeva anche l’onere in capo al privato costruttore di ridurre del 10% le cubature, il Sindaco Fontana (anch’egli Assessore all’Urbanistica) aveva avviato una proficua ipotesi di “scambio” sull’intervento di Via delle Vascarelle, che preludeva alla conclusione di un accordo formale tra il Comune ed i privati per la realizzazione di opere infrastrutturali di grande impatto sull’area di Squarciarelli. Purtroppo, la Giunta Fontana si è prematuramente conclusa per “merito” dei noti Consiglieri di maggioranza dimessisi anzitempo (tra cui l’attuale Vice Sindaco, ricordiamolo sempre) e di quella trattativa si sono perse le tracce. Ma negli atti in archivio dell’Ufficio Urbanistica vi sono certamente le evidenze di quelle proposte che il privato aveva favorevolmente valutato e, volendo, la Consigliera PD, come tutti gli altri Consiglieri, possono chiedere al Sindaco ed al Dirigente dell’Urbanistica di portarle a conoscenza della Commissione Urbanistica, chiedendo altresì perché ci si sarebbe “accontentati” della mera monetizzazione di ulteriori standard urbanistici piuttosto che della possibile realizzazione di opere infrastrutturali strategiche per l’intero comparto di Squarciarelli e dintorni.

Oltre a chiedere motivate “spiegazioni” al Sindaco su tutte le altre contraddittorie dichiarazioni sin qui propalate ai Consiglieri commissari.

Vedremo se nella prossima Commissione Urbanistica succederà “qualcosa” in tal senso, rammentando alla Consigliera PD, come a tutti gli altri Consiglieri comunali, che la Delibera di Consiglio comunale n. 41/2015 è tuttora vigente (la sospensione valeva per i 12 mesi entro cui doveva essere concluso il relativo fantomatico “studio”, mai realizzato…) e, volendo, la si può applicare. Volendo, ovviamente…

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Autore 4

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