Gite scolastiche, l’impegno della Polizia Locale di Ciampino nei controlli

Gite scolastiche, l’impegno della Polizia Locale di Ciampino nei controlli

Dopo l’ennesimo episodio che ha portato gli uomini della Polizia Locale di Ciampino a far cambiare autista prima della partenza di una gita scolastica, abbiamo incontrato il Comandante Roberto Antonelli per approfondire e chiarire la questione controlli

di Emanuele Scigliuzzo

La gita scolastica è quel momento che tanti studenti attendono per vivere un’esperienza diversa dalla normale giornata chiusi in classe. Un giorno votato al divertimento, senza sbadigli tra i banchi e professori che spiegano o senza il “pericolo” di interrogazioni. Ma il giorno in trasferta per gli studenti, potrebbe essere un campo minato tra responsabilità per i docenti e la scuola. Responsabilità che iniziano già dalla scelta dalla ricerca della società a cui affidare il trasporto degli studenti. Proprio di questo tema abbiamo parlato con il dott. Roberto Antonelli, Comandante della Polizia Locale di Ciampino, partendo dall’episodio che vi abbiamo recentemente raccontato sulla sostituzione che si è resa necessaria di un autista prima della partenza di una gita scolastica. I controlli effettuati dagli agenti di Ciampino, avevano rivelato lo stato di alterazione dell’autista che “pur essendo in un ambito di regolarità dal punto di vista formale, visto il lieve riscontro dato dallo strumento per il controllo del livello dell’alcool, agli agenti è apparso subito chiaro che non era persona idonea a portare dei bambini in gita, per questo hanno approfondito le indagini con una serie di domande, le cui risposte hanno confermato i sospetti iniziali, non lasciando altra scelta quindi che la sostituzione dell’autistaci dice Antonelli. Quello che sorprende e lascia sconcertati ci dice il Comandante, “E’ il tipo di atteggiamento assunto a volte dalle persone, magari non in orario di servizio, ma che denota però una certa mancanza di responsabilità. Per fare un esempio – prosegue Antonelli la sera prima di un’importante operazione io non faccio certo nottata a divertirmi con gli amici”.

Un caso però che a Ciampino non risulta isolato e che si è verificato altre volte e con aziende diverse, e che potrebbe quindi destare preoccupazione. Ma cosa prevede la normativa in questi casi. Quello che ci dice il Comandante Antonelli è che “Gli enti organizzatori di viaggi collettivi sono tenuti a comunicare la partenza di questi eventi, mentre le scuole sono obbligate a segnalare le gite scolastiche ai Comandi di Polizia a competenza generale o locale. Nel caso però di mancata segnalazione, non sono previste conseguenze amministrative o penali di alcun tipo. Una volta che arriva la segnalazione al Comando, fatte le dovute valutazioni, si decide se intervenire oppure no per i controlli. Noi come realtà locale riusciamo a coprire il 100% delle segnalazioni, ma questo non è detto che avvenga in tutti i Comini per i più disparati motivi. In periodi come questo facciamo veramente tanti controlli, con giornate in cui ci sono anche oltre le cinque chiamate. Un impegno importante, ma che riteniamo comunque prioritario”.

E una volta che la polizia prende in carico la segnalazione e quindi interviene sul posto, quali sono i controlli effettuati?

Le verifiche si dividono tra quelle alla persona, quindi la parte formale legata ai documenti oltreché allo stato psicofisico con l’alcooltest eseguito sempre, mentre in funzione della situazione o comunque in maniera random, anche il test antidroga. Ovviamente ci si accerta del rispetto dei tempi di guida e di riposo del lavoratore; ci sono poi le verifiche al mezzo effettuate seguendo una check list che comprende le condizioni generali del mezzo stesso e i dispositivi di sicurezza obbligatori da tenere a bordo.

E cosa emerge in media da questi controlli?

Dipende ovviamente da caso a caso, ma in generale possiamo dire che notiamo un peggioramento della situazione. A volte mancano anche cose elementari, come il jacket giallo o il triangolo, o ancora più banalmente, l’autista che non sa dove è conservata la cassetta di pronto soccorso. Alcuni di questi problemi sono dettati dal fatto che gli autisti stessi non sono dipendenti esclusivi di quella azienda o magari si dedicano ad altro tipo di trasporti, venendo a mancare quella personalizzazione del mezzo stesso che aumentava anche il livello di attenzione del personale. Una conseguenza questa, dettata dalla difficoltà per le aziende di reperire professionisti. Non dobbiamo però creare allarmismi, la maggior parte dei controlli danno comunque esito negativo”.

Un problema sorprendente, ma neanche troppo visto che sono stati emessi i “bonus patente” a partire dal 2022, previsti fino al 2026, proprio per incentivare le persone a prendere le patenti e dare risposta alla richiesta di lavoro di un comparto che rischia la crisi.

Quali sono le conseguenze per un professionista trovato in stato di alterazione da alcool o droga, prima della partenza o comunque alla guida?

In caso di esito positivo ad alcol o droga è previsto il ritiro della patente e la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Chiaramente, nel caso di conducenti professionali, così come nel caso di neopatentati, non è prevista alcuna tolleranza quindi con rifermento all’alcol il tasso non può essere superiore a zero.

Un problema, quello dei mancati controlli, che parte però evidentemente dalle aziende

Si, purtroppo questo è un dato di fatto. Vista l’esperienza maturata, ritengo che siano necessari maggiori e più stringenti verifiche ai mezzi, prima dell’uscita dalle rimesse.

Quali consigli si sente di dare a chi ha l’onere di scegliere la ditta a cui affidare il servizio di trasporto per un viaggio?

Più che nella scelta della ditta, considerato che le verifiche hanno messo in luce mancanze anche ‘lievi’ con aziende di ogni tipo, posso consigliare di avvisare l’azienda che prima della partenza verranno effettuati i controlli. Un fattore che potrebbe essere determinante in positivo, ma non sempre: nonostante la segnalazione infatti, all’atto della verifica sono risultati comunque esiti spiacevoli, anche se in rari casi.

Comandante sarebbe auspicabile che questi controlli, obbligatori ma con l’anomalia di non avere conseguenze nel caso in cui vengano omesse le segnalazioni e comunque non perentori neanche per chi deve farli, fossero invece tassativi prima di ogni partenza, anche per i viaggi di ritorno, e che coinvolgessero le aziende obbligandole a delle verifiche prima dell’uscita dell’autista e del mezzo dalla rimessa?

Assolutamente si, io sarei favorevole anche perché in questo modo si potrebbero certamente ridurre i rischi rendendo gli accertamenti strutturali e capillari evitando differenze con comuni dove il controllo viene effettuato sempre e altri dove invece la realtà è diversa. Coinvolgendo le aziende si potrebbe fare anche un’importante azione preventiva.

Per chiudere Comandante Antonelli, come sono i ciampinesi alla guida?

Dipende, (afferma il comandante mentre sorride), dobbiamo dire che noi abbiamo tanto traffico di transito con oltre quattrocentomila movimenti ogni giorno, un volume veramente enorme. In termini generali però, dobbiamo dire che i problemi arrivano soprattutto da quel traffico generato non dai cittadini stessi, per questo dobbiamo fare un’attività continua sul territorio.

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Last Updated on 31 Maggio 2024 by Autore P

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