Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: il 4 Novembre dei Castelli (FOTO)

Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: il 4 Novembre dei Castelli (FOTO)

Oggi, 4 Novembre, si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1919 per ricordare i Caduti nella Prima Guerra Mondiale.

In tutto il territorio di cui ci occupiamo, il programma è stato praticamente lo stesso in ogni Comune (quest’anno in maniera ancora più “intima”, in osservanza delle disposizioni anti-Covid): deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime e messa solenne in chiesa.

Raccogliamo, dunque, le immagini dei Sindaci dei Castelli Romani in questa giornata e i loro discorsi.

ALBANO – Luca Andreassi (al posto di Massimiliano Borelli)
Questa mattina, seguendo le indicazioni della Prefettura di Roma, anche la nostra Città ha omaggiato i monumenti ai caduti per ricordare quanti morirono nel primo conflitto mondiale, onorare le Forze Armate e festeggiare l’Unità Nazionale. In rappresentanza della nostra Città il Vicesindaco Luca Andreassi“.

CASTEL GANDOLFO – Milvia Monachesi
‘Il 4 novembre, l’Italia ricorda. Ricorda i suoi patrioti; ricorda i giovani coraggiosi che un secolo e mezzo fa combatterono per unire questa antica nazione, la nostra patria, per conquistare una realtà nella quale riconoscersi e vivere in libertà; ricorda i caduti per il tricolore’.
Mai come oggi queste parole di Carlo Azeglio Ciampi risuonano piene di significato. Oggi che noi tutti ci dobbiamo unire e stringere per far fronte comune contro le avversità che questa pandemia ci sta portando.
Al ricordo dei nostri eroi caduti per la libertà e nel nome dell’unità abbiamo dedicato oggi, nel corso delle commemorazioni che si sono tenute in forma ristretta ai Monumenti ai Caduti al centro storico e a Pavona in occasione del Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate. Insieme faremo risorgere l’Italia
“.

CIAMPINO – Daniela Ballico
Illustri autorità civili e militari, rappresentanti delle Forze Armate e dei corpi di Polizia dello Stato, egregi presidenti delle associazioni combattentistiche dell’Arma, carissimi concittadini e concittadine,
Oggi, davanti al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, celebriamo la Festa dell’Unità Nazionale e delle nostre Forze Armate. Lo facciamo nel simbolico giorno dell’entrata in vigore dell’armistizio con l’Impero austro-ungarico, che nel 1918 pose fine al primo conflitto mondiale.
Più di un secolo è trascorso da quella data, e oggi siamo qui a rendere omaggio a tutti gli italiani che hanno sacrificato la loro vita per la patria, per la libertà, per costruire un futuro di pace e speranza per tutti noi.
Oggi, come ieri, siamo chiamati come nazione ad affrontare una difficile sfida: una guerra contro un nemico invisibile, ma non per questo meno pericoloso. Un nemico che ha stravolto le nostre abitudini e il nostro bisogno di socialità.
Questo nemico ci obbliga al distanziamento, al mascheramento del volto, quasi all’azzeramento della socialità. Mina, fin nelle fondamenta, il proprio concetto di appartenenza che oggi ricordiamo e celebriamo.
Dobbiamo mettere in campo tutta la solidarietà, la generosità, la bontà e l’amore, delle quali siamo straordinariamente capaci e lo dimostriamo ogni volta che ci troviamo di fronte ad una tragedia. Dobbiamo aiutarci l’un l’altro, sostenerci e sostenere a nostra volta le persone che questa crisi sta mettendo a dura prova.
Nessuno deve rimanere indietro, nessuno dev’essere abbandonato a se stesso. Ci dev’essere più solidarietà tra categorie che la crisi ha colpito in maniera differente, e penso al comparto dei dipendenti pubblici e delle grandi imprese che, nonostante tutto, non hanno avuto una riduzione dello stipendio: a voi rivolgo il mio appello alla solidarietà, chiedendovi di rivolgere il vostro concreto aiuto alla Protezione Civile, alla Croce Rossa o alle associazioni del territorio che riterrete. Tutte le limitazioni che stanno segnando questi difficili giorni devono trovare una rinnovata spinta alla condivisione, al reciproco aiuto, all’unione di intenti.
Mai, come in questi giorni, dobbiamo rendere il giusto ringraziamento alle nostre Forze Armate: a loro affidiamo la nostra protezione, la nostra serenità e quella dei nostri cari. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri, personale civile della Difesa, senza dimenticare le nostre Forze di Polizia locali e della nostra Protezione Civile, a tutti voi appartiene, come ha detto il nostro Presidente della Repubblica, la custodia di una tradizione di valori, civiltà e cultura propri della nostra storia. A voi è affidato il compito di proteggere e preservare l’essenza della nostra Italia e dei suoi confini, così come preservate quei valori negli scenari internazionali più complicati.
Senza tralasciare quanto radicata e importante sia la vostra presenza nel territorio quotidiano e in tutti quegli aspetti che spesso vengono dimenticati, quanto importante sia il vostro contributo al progetto scientifico e medico, alla vita quotidiana di tutte le nostre istituzioni democratiche.
È doveroso, in questa ricorrenza, rendere il giusto omaggio a tutti coloro che ogni giorno onorano la propria divisa con serietà e devozione. E penso anche a tutto il personale medico, infermieristico e paramedico, che portano nel cuore gli stessi alti ideali di patria e nazione che nel passato hanno forgiato la nostra meravigliosa Italia. A noi spetta il compito di trasmettere questi valori e questi sentimenti ai nostri ragazzi.
Dobbiamo farci carico di un simbolico passaggio di consegne, lasciando in eredità quanto abbiamo costruito e seminato e facendo in modo che siano i nostri figli a continuare a preservare la nostra identità, il nostro orgoglio di essere italiani. E dobbiamo farlo con ancor più impegno e volontà in questi giorni, che proprio per i nostri ragazzi sono i più difficili, perché li priva di una dimensione sociale che per loro è assolutamente vitale e determinante per la crescita emotiva e nella costruzione di quei rapporti che li accompagneranno per tutta la vita. Dobbiamo essere forti anche per loro e dobbiamo essere uniti per superare gli ostacoli e le difficoltà che inevitabilmente ci troviamo ad affrontare nel nostro percorso. Insieme potremo tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza: questo è il mio augurio in questo giorno di celebrazione.
Alle nostre Forze Armate dico: continuate sempre, con immutato spirito di servizio e assoluta dedizione, a svolgere gli insostituibili compiti che lo Stato vi affida a difesa della nostra Carta Costituzionale, a garanzia della sicurezza interna della nostra collettività e a favore dei processi di pace su scala internazionale.
Viva l’Italia, viva le nostre Forze Armate!
“.

COLONNA – Fausto Giuliani
Una cerimonia in tono minore, in un periodo difficile, alla quale però era importante dare il giusto risalto. Per ricordare quanti sono caduti in difesa della nostra amata Patria“.

LANUVIO – Luigi Galieti
Il Sindaco Luigi Galieti, in occasione della Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e i referenti dei competenti comandi militari territoriali, ha commemorato i caduti depositando la corona di alloro tricolore presso le lapidi della sede comunale e presso il monumento ai caduti nel Parco della Rimembranza“.

LARIANO – Maurizio Caliciotti
In questo momento di emergenza è doveroso ricordare e onorare il nobile sacrificio di tutti i soldati Caduti per la Libertà. Ricordare il loro estremo sacrificio in difesa del paese è un gesto di gratitudine nei loro confronti e un dovere a cui tutti siamo chiamati.
In questa giornata festeggiamo le Forze Armate che nella nostra Repubblica sono dedicate alla sicurezza interna e alla ricerca della Pace a livello internazionale e oggi anche impegnati nella lotta alla pandemia. A tutte le Forze Armate giunga il nostro grazie!
W L’ITALIA, W LE FORZE ARMATE!“.

MARINO – Carlo Colizza
Oggi, 4 Novembre, celebriamo le Forze Armate e i caduti per la Patria di tutte le guerre.
Un momento di raccoglimento e di gratitudine per chi, con onore, ha speso la sua vita per il bene della nostra Nazione e un’omaggio a chi lo fa ancora oggi nei vari scenari internazionali, per portare aiuto alle popolazioni colpite dalle guerre e dagli scontri locali.
Le Forze Armate rappresentano l’impalcatura che sorregge e protegge lo Stato e l’intera Nazione. Oggi, ancor più di prima, sono portatori di un messaggio di pace, di aiuto concreto alle popolazioni, non solo in termini di beni di prima necessità ma anche strutturali, di costruzioni e ricostruzioni di paesi che subiscono la violenza cieca della guerra.
Onere ai caduti e onore anche ai vivi, a coloro che spendono la loro vita a servizio degli altri in nome del nostro popolo e della nostra Nazione.
Grazie a tutti voi, ai familiari che vi sono vicini e che trepidano quando partite per le missioni. Che tutte le famiglie siano unite in questo momento e che la comunità si senta tale attorno alla bandiera tricolore e a questi uomini e donne che dedicano con abnegazione la loro vita a tutti noi
“.

MONTE COMPATRI – Fabio D’Acuti
Oggi si festeggiano l’Unità nazionale e le nostre Forze Armate.
Sono loro che, anche in questo momento storico difficilissimo, segnato dalla pandemia che sta cambiando il mondo ed il nostro modo di vivere, stanno facendo il loro dovere con spirito di sacrificio e dedizione.
In questi mesi, i nostri militari sono stati in prima linea, montando ospedali da campo e fornendo medici, anche trasportando bare, quando ce n’è stato bisogno, in quel corteo funebre che rimarrà scolpito nei nostri cuori per molto tempo.
Una crisi sanitaria che ha portato a quella economica, ma che rischia di diventare anche sociale, come abbiamo visto in questi ultimi giorni.
Le Forze Armate svolgono compiti fondamentali, anche nelle missioni all’estero, e rappresentano un forte simbolo dell’unità nazionale, ancor più in questa fase storica.
A loro, tutte, va il mio sentito e profondo ringraziamento. A tutti noi l’augurio che il sentimento di unità nazionale sia forte e radicato nei nostri cuori, così come lo è sempre stato nei militari che oggi ricordiamo
“.

MONTE PORZIO – Massimo Pulcini
Anche durante questo triste periodo di pandemia Monte Porzio Catone, senza cerimonie ufficiali, celebra la Giornata dell’Unità nazionale e la Festa delle Forze armate.
‘Credo nel mio paese e nella sua gente. Credo nell’impegno e nel coraggio. Credo nell’alzare lo sguardo e nel valore dell’altro. Credo nel domani e nell’Italia che spera. Perché siamo un popolo unito sotto una sola bandiera’
“.

NEMI – Alberto Bertucci
Nemi celebra la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 Novembre.
È importante celebrare questa data per onorare il servizio svolto da tutte le Forze Armate, paladino della nostra Costituzione e della Democrazia dell’Italia
“.

ROCCA DI PAPA – Veronica Cimino
Oggi ricordiamo e commemoriamo una serie di importanti ricorrenze: la Celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e Commemorazione Caduti in guerra e la celebrazione del nostro Santo Patrono, San Carlo Borromeo.
In questa solenne giornata ritengo doveroso innanzitutto onorare la memoria dei cittadini di Rocca di Papa e di tutta Italia che hanno perso la loro vita nel corso delle due ultime Guerre Mondiali. Vite umane sacrificate per costruire un futuro migliore e per conferire nuovo vigore alla libertà. La stessa libertà che oggi ci consente di vivere in una società democratica e rispettosa dei diritti di ognuno.
Con l’Unità Nazionale, ogni 4 novembre rinnoviamo anche il nostro ringraziamento alle Forze Armate. Oggi più che mai ‘forze di pace’, garanti della sicurezza sui nostri territori e di tutti noi. Ringraziamo di cuore gli uomini e le donne che compongono le Forze Armate, poiché rappresentano attivamente i valori della nostra Costituzione, anche oltre i confini del nostro Stato, operando in difesa dei diritti umani e della democrazia.
Il 4 novembre è, poi, per Rocca di Papa anche il giorno in cui viene celebrato il proprio santo patrono, ovvero San Carlo Borromeo. Un’occasione di raccoglimento spirituale che unisce i cuori di una grande parte della comunità cittadina, che la attende ogni anno con religiosa ed ossequiosa trepidazione.
Purtroppo, l’emergenza sanitaria in atto ci limita fortemente nel prendere parte fisicamente a queste celebrazioni, ma ciò non deve impedirci nel fermarci qualche istante e riflettere sull’importanza di tali ricorrenze, sia di natura istituzionale sia spirituale.
Le difficoltà non mancheranno nei prossimi mesi, ma sono certa che la nostra comunità supererà anche questo momento critico. Con senso di responsabilità dobbiamo agire affinché i nostri comportamenti quotidiani ci aiutino a ritrovare presto una quotidianità ora in parte compromessa.
In questo modo, il prossimo anno potremo tornare a celebrare insieme il 4 novembre e le altre ricorrenze, in piazza e tra le strade, tornando ad abbracciarci e a condividere appieno questi importanti momenti“.

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Valentina INFO

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