G 20 a Roma: Persone, Pianeta, Prosperità, Proteste e Disagio

G 20 a Roma: Persone, Pianeta, Prosperità, Proteste e Disagio

Il 30 e il 31 ottobre, si tiene a Roma il G20, un evento a cadenza annuale che vede la partecipazione dei capi di stato, e ministri, dei 20 paesi più industrializzati del mondo e che ha come scopo quello di trattare di argomenti legati all’andamento dell’economia globale.

Nato nel 1999 come estensione del G7,vede i suoi ideatori nell’allora primo ministro canadese Paul Martin e dal segretario del Tesoro degli Stati Uniti Lawrence Summers convinti che il sistema creato con gli accordi di Bretton Woods, e tramontato definitivamente con la fine della Guerra Fredda e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, non fosse più in grado di fornire risposte e soluzioni ad una economia sempre più globalizzata  vittima di crisi economiche e finanziarie cicliche come quella del peso messicano nel 1994 e quella Russa del 1998 a cui si sarebbe aggiunta poi  la crisi economica su scala mondiale del 2007.

Oltre alla partecipazione delle sette economie mondiali principali: Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti esso vede la presenza anche delle nazioni cosiddette BRICS ovvero Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, alcuni dei quali, prima fra tutti la Cina, considerati fino a non molti anni fa come economie emergenti e che oggi giocano un ruolo fondamentale sullo scacchiere geopolitico ed economico mondiale come appunto il Paese del Dragone.

Accanto a questi paesi troviamo anche l’Unione Europea, la Corea del Sud, Indonesia, Messico e Turchia. Ma non sono solo gli stati a partecipare assieme ai 20 ospiti fissi, vi sono anche delle organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario Internazionale. Questi paesi, messi assieme, rappresentano l’80% dell’economia globale e il 60% della popolazione mondiale.

In agenda quest’anno ci sono i temi che la presidenza italiana ha riassunto come le tre P: Pianeta, Persona e Prosperità. Tre ambiti di vitale importanza e che sono strettamente connessi tra di loro. Il primo ambito, quello delle Persone, è occupato dall’emergenza pandemica del Covid e i suoi effetti sulle economie delle nazioni. Lo scopo è quello di trovare una soluzione alle enormi diseguaglianze economiche e sociali globali che sono state acutizzate dalla crisi sanitaria. Tra le questioni centrali vi sono quelle inerente al welfare, alla coesione sociale e ai movimenti migratori.

Altro tema fondamentale, trattato nel secondo ambito definito Pianeta, e che non può essere più ignorato, che verrà trattato nel summit è quello urgente dato del cambiamento climatico e le sue ripercussioni sull’economia e sull’ambiente. La terza P, infine, quella della Prosperità è dedicata alla cooperazione mondiale con particolare riguardo ai problemi finanziari dei paesi poveri. Va osservato tuttavia che l’assenza proprio di alcune delle nazioni più povere, come quelle africane, ha generato una serie di polemiche. Su 54 nazioni situate nel continente africano, è presente solo il Sud Africa.

E se da un lato vi sono le grandi economie mondiali, dall’atro non mancano manifestazioni, sit- in, cortei come quello organizzato venerdì 29 novembre dagli studenti che sono scesi in piazza assieme ai manifestanti del Climate Camp per il Friday fo Future. Sabato 30 ottobre invece è previsto un corteo di protesta organizzato dai Cobas che si snoderà tra Piramide e Bocca della Verità.

Non mancano i disagi per gli automobilisti e i cittadini romani. La presenza dei capi di stato e delle istituzioni ha richiesto la messa in campo di un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine con 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei carabinieri, 580 della Guardia di finanza e 400 unità delle Forze armate. Sono inoltre stati approntati blocchi stradali nella zona dell’Eur e del Palazzo dei Congressi, deviazioni delle linee degli autobus e chiusura di alcune stazioni della metropolitana. Da inizio servizio di sabato e sino alle 6 della mattina di lunedì primo novembre è prevista la sospensione delle fermate della metro B di Eur Magliana, Eur Palasport, Eur Fermi e Laurentina.

(in evidenza l’incontro tra Joe Biden e Mario Draghi- fonte foto Ansa)

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