Fare comunità: aprire la scuola per crescere insieme. Il progetto La Nostra Buona Stella.

Fare comunità: aprire la scuola per crescere insieme. Il progetto La Nostra Buona Stella.

Una crescita del territorio nel segno dell’inclusione è possibile solo riportando le istituzioni scolastiche ad aprirsi alle comunità di appartenenza.
Grazie alla costruzione di esperienze concrete, che coinvolgano le famiglie, i ragazzi, il mondo della scuola e le diverse realtà esistenti in campo, potrà svilupparsi un’idea di educazione realmente condivisa, premessa per la rifondazione di un nuovo ed efficace patto territoriale.

Fabio Martella

È stato questo il tema del tavolo di coordinamento territoriale interno aperto ai soli partner del progetto “La Nostra Buona Stella” che si è tenuto lo scorso 27 settembre.

L’incontro è stato gestito e coordinato dal professor Paolino Gianturco, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo – “Santa Maria delle Mole” e da Pier Francesco Milana Coordinatore degli incontri per La Nostra Buona Stella ed ha visto protagonisti preside, insegnanti, sindaci ed assessori dei Comuni partner oltre ad operatori sociali, rappresentanti dei genitori ed Enti del Terzo Settore.

Il tavolo si è aperto con i saluti della dottoressa Angela Casaregola, responsabile del progetto “La Nostra Buona Stella” e presidente dell’Associazione Arianna Onlus che dopo aver ringraziato i presenti ha confermato l’evento che si terrà il prossimo 26 ottobre in Regione Lazio quando, alla presenza del Vicepresidente Daniele Leodori, Assessore alla Programmazione Economica, verrà presentato il libro “I giovani creativi al tempo del Coronavirus”, libro che raccoglie i lavori eseguiti, per un concorso lanciato da La Nostra Buona Stella, come strumento utilizzato dalla comunità educante per essere in contatto, per raccogliere i diversi colori e toni delle giornate degli studenti che hanno raccontato le loro emozioni con le parole, un disegno, una foto, un video e li ha aiutati a reagire alla pandemia.

Poi il Preside Paolino Gianturco ha iniziato il suo intervento rimarcando come sia impossibile costruire qualcosa di grande e duraturo se non collaborando tra tutti i soggetti interessati alla crescita dei giovani. “Le idee scambiate – ha detto – nascono sempre dai bisogni emergenti che sentiamo e raccogliamo mentre lavoriamo”.
La missione della scuola, ha affermato, non è solo di insegnare e soprattutto non può essere autoreferenziale ma deve partire e svilupparsi attraverso passaggi di concertazione.
Attualmente, secondo il Preside, c’è una rottura dell’alleanza educativa tra scuola, famiglie e pubblica amministrazione e occorre creare un’educazione “integrata” che deve essere assolutamente elaborata collegialmente tra tutti i protagonisti del percorso educativo.
E soprattutto che veda attivamente coinvolti i genitori ed il nucleo parentale che, talvolta, sembrano essere il punto debole della catena educativa.

Secondo la professoressa Ruffini, anch’essa dell’Istituto Comprensivo “Santa Maria delle Mole”, la scuola, a maggior ragione in questo periodo di pandemia, deve essere sempre più flessibile per adattarsi ad una realtà in continuo mutamento. Solo la capacità di cambiare ed adattarsi ha permesso, e permetterà, di interagire e lavorare assieme su progetti che debbono nascere già condivisi con le altre scuole del territorio per poter offrire una educazione con gli stessi standard.

Approfittando di questa dichiarazione il presidente de Il Campo dell’Arte onlus, Francesco Pernice, è intervenuto, dal cantiere dove si sta realizzando un murales condiviso in ceramica, mostrando come attraverso l’arte la desiderata interconnessione tra gli Istituti scolastici si stia già realizzando. Un’interconnessione che non è solo tra scuole e classi ma anche tra generazioni diverse. L’opera che si sta montando è stata infatti realizzata con l’intervento di studenti, genitori, nonni che durante l’estate hanno creato oggetti in ceramica che adesso saranno uniti in un grande, unico disegno.

Proprio sull’idea del grande disegno è intervenuta il Sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, che, dopo aver ricordato come un’installazione simile sia già stata realizzata da La Nostra Buona Stella sulla strada che unisce il suo comune con Albano, ha rimarcato la grande capacità che i partner del progetto hanno dimostrato in questi tre anni nel mettere a sistema le capacità dei partecipanti ma ha anche richiamato l’attenzione su come ci sia una forte carenza educativa e su come le famiglie stiano assolutamente delegando questa funzione a figure esterne la famiglia stessa, a scuole, enti territoriali, enti del terzo settore, parrocchie o associazioni sportive.
Da qui la necessità perché i partner de La Nostra Buona Stella operino per portare anche le famiglie al centro delle proprie azioni.

La preside dell’Istituto Comprensivo di Albano, Luigia Mastrosanti, ha rimarcato come occorra che “le famiglie siano attivamente partecipi alla vita dei ragazzi e non deleghino alle sole istituzioni scolastiche l’educazione e la partecipazione civica”.

Sulla stessa linea di azione si è espressa anche la dottoressa Vitiello che ha rilanciato l’idea di essere comunità attiva per poter creare e realizzare un lavoro unico e condiviso da poter svolgere oltre le divisioni tra scuole, classi, PA o Associazioni.

A questo punto ha preso la parola Pier Francesco Milana, nel Board de La Nostra Buona Stella.
“Le azioni nelle scuole – ha detto Milana – erano e sono il grimaldello per poter lavorare assieme e su comuni, e concordati in fase di progettazione, obiettivi per far nascere e sviluppare una vera, dinamica, proattiva Comunità Educante” ed ha proseguito esortando i Sindaci e gli Assessori presenti al tavolo perché si attivino assieme alle associazioni per trovare i fondi per far proseguire il Progetto oltre i 4 anni.

Anche la dottoressa Angela D’Agostino, Presidente della Cooperativa Gnosis che ha sottolineato come l’assoluta particolarità di questo Progetto sia stata la reale, continua ed attiva presenza degli Enti pubblici nella realizzazione del progetto stesso.
Una PA non semplice firmataria di un accordo ma in prima linea nella realizzazione dello stesso, in una logica di azione comune, condivisa e concordata.

Il tavolo di concertazione, che ha visto la partecipazione di trenta persone, si è concluso con il resumé del preside Gianturco che si è detto assolutamente ottimista sul futuro delle azioni intraprese vista la partecipazione e l’attivismo dei membri del partenariato e con l’invito a lavorare su poche cose concrete per raggiungere risultati misurabili prima di passare alle altre azioni.

La Nostra Buona Stella … sempre dalla parte dei giovani per una Comunità Educante, ed una società, sempre più inclusiva!

Il progetto “LA NOSTRA BUONA STELLA. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro” si propone di realizzare un insieme di azioni coordinate tra istituzioni locali, scuole, terzo settore e associazionismo per costruire un modello integrato di welfare community sul territorio dei Castelli romani per costruire una proposta educativa integrata, con al centro l’istituzione scolastica, che, assistita ed integrata dalle energie e dalle professionalità dei soggetti coinvolti, possa arginare i fenomeni di dispersione legati alla condizione personale e/o famigliare degli studenti e offrire una reale opportunità di crescita a tutto il sistema educativo territoriale e ai suoi destinatari.

Partner del progetto sono:
– l’Associazione Arianna Onlus capo progetto
– Regione Lazio;
– Comune di Albano Laziale;
– Comune di Castel Gandolfo;
– Comune di Marino;
– CNR – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali;
– Scuola Media Statale Umberto Nobile;
– Istituto Comprensivo Albano;
– Istituto Comprensivo Dante Alighieri Castel Gandolfo;
– Istituto Comprensivo Antonio Gramsci;
– Istituto Comprensivo Primo Levi;
– Istituto Comprensivo Santa Maria delle Mole;
– Istituto d’Istruzione Superiore “Via Romana 11/13”;
– Impresa Sociale Borghi Artistici;
– Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro dell’economia e dello sviluppo – CLES srl;
– CRIF Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica;
– Gnosis Cooperativa Sociale Onlus;
– Fondazione Il Campo dell’Arte;
– Associazione di Promozione Sociale Il Colle Incantato;
– Marino Aperta Onlus;
– Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca Onlus;
– Punto a capo Onlus.
– SOS Teniamo Famiglia Onlus

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Redazione 2

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