Emergenza Ambientale ai Castelli Romani: 1400 Ettari di Territorio a Rischio tra Cemento e Crisi Idrica

Emergenza Ambientale ai Castelli Romani: 1400 Ettari di Territorio a Rischio tra Cemento e Crisi Idrica

Un duro attacco sta avvenendo al territorio dei Castelli Romani, sono in pericolo ben 1400 ettari di aree agricole e di boschi. Molti Comuni dei Castelli Romani hanno autorizzato, o stanno per farlo, lottizzazioni e progetti che consumeranno il suolo.

Senza tener conto della situazione di crisi idrica dovuta al sovra-sfruttamento delle falde idriche – che sta mettendo in pericolo i laghi dei Castelli Romani, l’approvvigionamento di acqua, l’agricoltura e le foreste -i Comuni continuano a far consumare il suolo con nuovo cemento e asfalto, anche all’interno del perimetro del Parco. Tra inceneritore e nuove speculazioni edilizie i consumi di acqua aumenteranno di oltre 3 milioni di mc l’anno.

È una situazione drammatica che le istituzioni non solo non affrontano ma che stanno peggiorando. Martedì inizieremo il percorso per la plenaria ambientalista ai Castelli Romani, per costruire una rete in difesa del nostro patrimonio naturale e il nostro ambiente di vita, messo in pericolo da questi progetti distruttivi. Hanno aderito decine di associazioni ambientaliste, culturali, archeologiche, per il turismo sostenibile e anche sportive.

Come 40 anni fa quando, grazie alla volontà popolare e alle nostre associazioni, abbiamo fatto nascere il Parco, oggi dobbiamo rinnovare questo impegno!

I cittadini e le associazioni che vogliono unirsi al Coordinamento Natura e Territorio dei Castelli Romani possono scrivere a [email protected]

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Last Updated on 10 Giugno 2024 by Autore S.

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